L'Inter di Cristian Chivu affronta l'Arsenal per le penultima gara del girone di Champions League. Di seguito le parole del tecnico nerazzurro.
Le parole di Chivu
Sul paragone con l'Inter del 2010:
"Non credo sia giusto fare paragoni, sono passati 16 anni ma il calcio è cambiato radicalmente. E' diverso, non credo sia giusto fare paragoni tra squadre. L'Arsenal è tra le squadre più forti d'Europa, con tutti i soldi che hanno investito e la competitività avuta negli ultimi anni. Sono primi in Premier e in Champions, sono competitivi. Insieme al Bayern è tra le più forti d'Europa".
Sulla gara di domani:
"Per me le partite sono tutte importanti, non dobbiamo mai sottovalutare l'avversario. Siamo consapevoli dell'importanza della partita di domani e del nostro obiettivo, ovvero finire nelle prime 8. Stiamo lavorando per sfatare quello che fuori si dice sia un tabù. Non è semplice. Non dobbiamo fare errori, accettare i momenti di una partita. Lautaro? Ha fatto tutto l'allenamento col gruppo".
Su Thuram:
"Per me è uno dei più forti in circolazione, non vedo problemi. Per me va bene tutto, un giocatore può riposare... Ha tutte le caratteristiche per essere tra i 10 attaccanti più forti al mondo".
Sul'Arsenal e i calci piazzati:
"Abbiamo il nostro modo di difendere sui piazzati e sugli angoli, a zona è la migliore soluzione per affrontare l'Arsenal perchè a uomo vai in difficoltà. Anche loro dovrebbero essere preoccupati, pure noi facciamo gol dai piazzati".
Su cosa deve fare l'Inter:
"Deve avere personalità, dobbiamo avere la maturità e l'intelligenza di capire i momenti a favore e a sfavore. Siamo maturati molto nel capire i momenti di una partita".
Sul gruppo:
"Dumfries è ancora fuori, gli altri sono tutti a disposizione. Darmian era a disposizione già a Udine, Calhanoglu no. È tornato Josep Martinez, Palacios ha iniziato a fare qualcosa con il gruppo".
Su Arteta:
"Arteta è ambizioso e ha tanta esperienza nonostante la giovane età. Ha imparato da un grande maestro"
Su Thuram decisivo:
"È migliorato, è quello che dicevo anche io! (ride, ndr). Ha ancora margini di miglioramento, è un ragazzo intelligente. Se vogliamo creare dei casi si può parlare di questo, ma noi siamo felici. Due giornate fa ha segnato, i dati ci sono sempre stati. Abbiamo 4 punte che ci danno una grande mano".
Sul paragone Lautaro/Totti:
"Lautaro è Lautaro, ultimamente sono cambiati un po' i compiti per le nostre richieste. Sta facendo un grande lavoro, è quello più presente nelle azioni, viene a prendersi i palloni. A volte arriva stanco e viene criticato perchè sbaglia tanto, ma ha fatto tanti gol importanti. Ha fatto 11 gol e se fosse stato rigorista poteva farne qualcuno in più. Ci da anche una mano con le pressioni, come tutti noi anche lui vuole essere competitivo e determinante".