Il Como si gode un avvio di stagione assolutamente positivo in queste prime battute: 10 punti raccolti in Serie A fino a questo, vittoria all'esordio in Champions League e la sensazione che quella di Cesc Fàbregas sia una squadra che nel corso della stagione potrà interpretare un ruolo da protagonista in Italia e non solo.
Como, le parole di Fàbregas
L'allenatore dei lariani ha parlato in conferenza stampa proprio per affrontare i temi legati alla prossima partita di campionato, in programma domenica pomeriggio, contro il Frosinone.
Sulla prossima sosta per le Nazionali
"La settimana è andata bene. Chi non ha giocato ha fatto una settimana di allenamento, chi ha giocato ha avuto più recupero e si è allenato più tranquillamente. Tutti sono disponibili per giocare, Addai sicuramente sarà in panchina se domani andrà bene. Anche non per giocare ma entrare nella dinamica squadra. Mi aspettavo più gente in nazionale, stiamo aspettando la Nazionale francese per scoprire se saranno 10-11 giocatori che rimarranno qua. Va anche molto bene per noi".
Sui portieri
"Robert Sanchez è un giocatore che arriva da una squadra molto importante, ha vinto trofei e con una pressione costante... là si deve vincere sempre. Era una grande opportunità vincere sempre. Visto che è arrivato per me è perfetto, non ce lo aspettavamo all'inizio. Per me la cosa più importante è questa. Se gioca Butez o Sanchez, magari andrà per stanchezza per via della concentrazione dentro la partita. Cadono a terra 100 volte al giorno, è pesante con così tante partite. Penso sia importante. È stata una prova, è la prima volta che Butez non giocava in un anno e mezzo. Ma se vogliamo questa dinamica in alcune partite... andrà per sensazioni. Succederà non in tutte le partite ma succederà".
Su Kaiki e Couto per la prima volta insieme
"Avrete tempo per vederlo. Kaiki è molto completo, sembra più difensivo che offensivo ma alle volte si fida troppo del suo fisico. Anche la giocata del 2-1 pensava di arrivare in tempo su Almqvist. Si deve abituare al calcio europeo, ma è un giocatore che va. Lui deve dare tantissimo, quando ha fatto gol ma anche il cross di Jesus Rodriguez. È un cavallo. Couto è un giocatore associativo, arriva più di sorpresa nella combinazione, un giocatore di qualità. Se possiamo lavorare con lui 2-3 cose difensivamente può diventare molto completo. Valle e Smolcic a livello difensivo sono più avanti di loro per concetti".
Rosa più ampia: è una sfida per lei confrontarsi con giocatori più scontenti per allenarli in maniera diversa? Vista anche la sua carriera da calciatore.
"Provo a ricordare come facevano i miei allenatori, chi mi piaceva o meno. Io ho la porta sempre aperta, non per dare spiegazioni come ho fatto con i portieri. Devono fidarsi della mia scelta, a me piace avere una grande relazione con il giocatore. Sono molto giovani tanti di loro e senza spiegare tanto il perché mi serve per aiutare a capire il piano gara. Ci sono tante partite, adesso non lo abbiamo ancora visto ma da Roma in avanti impossibile che non giochino tutti.