La stagione del Sassuolo da neo-promossa in Serie A è stata a dir poco stupefacente. L'undicesimo posto in campionato, e ancora due posizioni eventualmente scalabili, è il simbolo dello straordinario lavoro svolto da Fabio Grosso nel corso di questa stagione. 

Il tecnico neroverdi ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, dove ha parlato del suo futuro e anche del rapporto con alcuni giocatori tra cui Domenico Berardi. Di seguito le sue parole.

Le parole di Grosso

Sui complimenti ricevuti da Allegri:
"L'ho ringraziato, lo conosco personalmente e lo stimo tanto, mi ha fatto molto piacere, sono contento. Puntiamo sempre a fare meglio di prima, stiamo ottenendo risultati importantissimi, ma conosco questo mondo da tanti anni e mi piace tenere i piedi per terra e aprire il petto nei momenti di difficoltà".

Se l'ha mai fatto:
"All'inizio dell'anno scorso siamo partiti con un passo non consono ai nostri obiettivi, ma avevo fiducia nei ragazzi. Non amo parlare dopo la gara, ma dopo un ko pesante lo feci, rispolverando nelle loro menti quanto fosse importante e difficile ottenere i risultati, quanto la determinazione e la voglia te li facciano ottenere. A gennaio di quest'anno le squadre di testa ci hanno bastonato, la forza di stare dentro le sconfitte per me ti permette di goderti le vittorie".

Su Berardi:
"L'ho detto e lo ripeto perché l'ho trovato nel momento di maggior difficoltà della sua carriera, ovviamente, perché aveva fatto una carriera già bellissima e io l'ho trovato dopo una retrocessione e dopo un infortunio brutto e proprio in quel momento ho scoperto tante caratteristiche che mi hanno fatto capire come sia stato in grado di fare quello che ha fatto, perché comunque l'ho trovato con una determinazione, una ferocia, con una voglia di rientrare bella, vera. Voglia di aiutare questo club perché comunque è il club che che lo ha formato, il club che l'ha tirato fuori, il club dove lui ha trascorso tutta la sua carriera. È diventato ormai sempre merce rara trovare dei ragazzi che fanno una carriera intera nello stesso club. Sono stato molto contento anche di averlo conosciuto e di continuare ad allenarlo perché ha sempre voglia di migliorarsi, ha sempre voglia di ottenere qualcosa di grande, questa grande ambizione che ha dentro, carattere spigoloso, però bello"

Sulle parole di Matic:
"L'ho ringraziato e gli ho offerto una cena. Lui è a un livello top, un ragazzo determinante, che ha grande carattere e grande personalità. Ho giocato con questi giocatori, ci ha dato tanto sotto il punto di vista morale, ha sostenuto i compagni nel momento di bisogno. Nell'ultimo anno di Serie A del Sassuolo potevo entrare a stagione in corso, ma ho voluto aspettare. Sono ripartito dalla Serie B, volevo provarci, sapevo sarebbe stata dura, ma c'erano le basi per fare qualcosa di bello, così tanto non lo avevo immaginato. Abbiamo riportato i neroverdi dove volevano tornare".

Se è pronto per una big:
"Parliamo sempre di pronto o non pronto, ma quello si vede dopo un'opportunità. Non è mai stato un assillo quello di voler fare chissà quale scalata, la mia priorità è quella di andare in un posto in cui vogliono me e, quando è capitato questo, sono sempre state stagioni positive. La fiducia che ti dà un club va ricambiata con il lavoro sul campo e avere il tempo per poterlo dimostrare. Quando si crede in quello che si fa, si hanno opportunità".