Intervistato dal ritiro del Bologna a Valles, Bernardeschi ha parlato così della stagione in partenza per gli uomini di Tedesco. Queste le sue parole.

Bologna, le parole di Bernardeschi

BOLOGNA E OBIETTIVI - "Cosa mi ha colpito di più a Bologna? L'affetto delle persone, la città così unita alla squadra è bello da vedere. E questo ti porta tanti punti in più alla fine dell'annio. Vogliamo tornare subito in Europa. L'anno scorso abbiamo fatto un grandissimo percorso in Europa League. Siamo stati penalizzati dall'avere le squadre favorite dalla nostra parte del tabellone". 

LE BASI - "Stiamo mettendo della basi importante. Se tutto questo lavoro ci servirà ad arrivare a delle vittorie saremo tutti contenti". E sul suo ruolo aggiunge: "Abbiamo parlato. C'è questa idea di provarmi come mezzala. Io gli ho dato la mia disponibilità. Il mister ha uno stile offensivo. A me l'idea piace, ci lavorerò. Vedremo poi come mi troverò".

FUTURO - "Ovviamente c'è il pensiero di continuare qui, ma non è questo il momento di parlarne". E sul passato ha ammesso che "c'è stata qualche propista, ma sto bene a Bologna".

NAZIONALE - "Da fuori non ho una risposta esatta. Si poteva vedere che il gruppo era coeso. Ci portiamo dentro tante ferite. Il peso è sempre maggiore. Questo nella testa pesa. Non andare al Mondiale per tre edizioni non ti fa sentire così grande come lo era l'Italia. Non è giusto dire che il calcio italiano sia così fallimentare. La cosa importante è partire bene con il Bologna. Poi la Nazionale è sempre un obiettivo".

ORSOLINI - "Lo vedo sereno. Scherziamo ogni giorno. Per noi è fondamentale, così come per la città. Queste cose succedono: sono fasi, ma poi bisogna vedere. Se due entità si vogliono congiungere alla fine una via si trova. La società deve fare in modo che resti".