Dopo la beffa subita nel finale contro il Real Madrid in Champions League, la Roma torna in campo nel match valido per la 7ª giornata di Serie A contro il Genoa. I giallorossi, reduci da pareggi con il Como, affrontano il Genoa vincente con la Fiorentina la scorsa giornata ma ancora alla ricerca di punti importanti per allontanarsi dalla zona retrocessione.

La conferenza stampa di Gasperini

Su Koné e Dybala:
"Koné ha fatto la risonanza, ha una lesione di primo grado. Non particolarmente significativa ma ci vuole il tempo necessario, speriamo di poterlo recuperare con il Sassuolo prima della sosta. Dybala non ci sono situazioni particolari, è un affaticamento sul gemello del polpaccio, speriamo di recuperarlo la prossima settimana"

Su Castro e Pellegrini:
"Sicuramente, vista l'emergenza, Pellegrini può giocare più indietro. Speriamo di recuperare Cristante per il Napoli o per la partita successiva. Castro è un giocatore di valore, ha già fatto bene nel nostro campionato e domani è una bella opportunità per lui".

Se ha capito il reale valore della squadra:
"Sì però senza parlare di scudetto o di traguardi, sennò diventa complicato. Questa squadra ha del valore, lo sta dimostrando da mesi. I risultati fatti non sono casuali. Abbiamo affrontato Inter, Como e Real, abbiamo dimostrato valore in tutte le partite anche contro avversari importanti. Poi si possono creare condizioni o defezioni. Noi usciamo da queste tre partite rafforzati nell'idea che se non succedono cose particolari ce la giochiamo con loro"

Sul contraccolpo col Real Madrid:
"L'altra sera il contraccolpo psicologico c'è stato sicuramente sul 3-2, e questo è un qualcosa su cui assolutamente dovremo lavorare e rimediare. Questa squadra non si deve sentire la necessità di dover vincere per forza la Champions o lo Scudetto. Questa squadra si deve esprimere e basta. Se hai un calo morale, quello che conta è sempre la prestazione, sempre come ti raffronti con questi club. Poi sappiamo che nei minuti finali si decidono le partite, le abbiamo decise nel finale con il Parma, con l'Atalanta. Abbiamo subito con Inter, Real Madrid. C'è una forza su cui possiamo rimediare con organizzazione, saltata sul 3-2, e con una reazione forte, che è venuta un po' a mancare. Ma per fortuna giochiamo subito, giochiamo con diverse defezioni. Con una squadra che magari non ha i campioni del Real Madrid, ma che ha un'organizzazione superiore, capacità di coprire e occupare spazi superiore. Quello che dobbiamo fare, indipendentemente dalle assenze, è di giocatori che si sentono forti quando vengono impiegati. Non riusciremo sempre a giocare con gli stessi giocatori con questo calendario, le sostituzioni sono necessarie. Ci sta che si possano fare sostituzioni quando devi marcare Diomandé, Vinicius, Endrick. Chi giocherà, come Castro, come Mora, come altri che giocheranno. Ha bisogno di acquisire la stessa fiducia, le competizioni si gioca con la rosa. Con la squadra, che ormai non è più 11 giocatori. Ma 20, minimo. Quando giochi questo tipo di competizioni, quando partecipi alla Champions, devi avere un numero allargato. Tra infortuni e squalifiche, ci sono le partite. Questa sarà la terza partita in 7 giorni, poi ci sarà la quarta martedì. Il calcio è cambiato, o ci adeguiamo o subiamo. Poi però torno anche a guardare le cose belle, e dico di ripartire da lì. Alziamo il livello anche dei giovani che abbiamo, che dovranno portarci alla vittoria col Genoa. Non sarà facile, eh. Anche se fossimo al completo. L'unica cosa che mi preoccupa un po' è che abbiamo pochi cambi. Qualche Primavera potrebbe esordire".

Sui blackout nei big match:
"Non sono blackout, c'è anche un avversario che ha dei giocatori in grado di entrare in campo. L'altra sera la svolta l'ha data Endrick. Con un paio di spunti e due colpi di testa. Poi ognuno la interpreta come vuole. Ci ha messo in difficoltà Gatti centravanti, che è entrato e ha fatto gol in mischia. Quando si arriva nei finali, molte di queste squadre risolvono le gare in questo modo. E' una realtà di fatto. Noi riusciamo a farlo contro certe squadre e abbiamo subito contro altre, prendiamo atto e cercheremo in futuro di porre correttivi".

Se si può fare qualcosa per colmare il gap:
"Certo, dobbiamo farlo. Però tre gol su calcio d'angolo in fila così... avevo già visto tre rigori sbagliati di fila l'anno scorso e pensavo fosse già un bel record. L'altra sera ci siamo superati".

Se va anche allungata la rosa:
"È la stessa cosa. Ma oggi non possiamo fare nulla. Quando mi dicono che mi lamento... oggi per chi fa queste competizioni, non può avere la stessa rosa di qualche anno fa. Poi possiamo prendere anche dal settore giovanile, non giocheremo mai in dieci. Chi fa le coppe, per il calendario che c'è. Difendere a zona o a uomo? In una situazione così ridotta, di pochi metri dentro la tua zona, ormai vai a difendere comunque sul tuo avversario. La nostra è una difesa che è sempre stata efficace, ci ha fatto fare risultati e ci ha consegnato anche gol. Abbiamo fatto gol con Hermoso, Mancini, Ndicka, Cristante. Prendiamo atto di quello che è successo e lo miglioreremo. Sul 3-2 c'è stata mancanza di organizzazione, sugli altri due è calata l'attenzione"

Sul problema del mantenere l'intensità:
"Per me è un 'falso problema', soprattutto con i 5 cambi. Oggi il calcio è questo. Devi giocare 90 minuti. Ci sono state delle partite che abbiamo ribaltato, altre in cui siamo stati ribaltati. Nell'ultimo quarto d'ora, quando c'è equilibrio, pesano molto i cambi e alcune situazioni. Però non c'è un problema, se non il fatto che magari giochiamo tante partite e può succedere che qualcuno abbiamo un po' di calo. Che le partite debbano durare 90' è innegabile, quella con il Real è un'anomalia. Tre gol da palla inattiva, poi ognuno è libero di pensarla come vuole"

Su Soulè e Mora:
"Per me è un 'falso problema', soprattutto con i 5 cambi. Oggi il calcio è questo. Devi giocare 90 minuti. Ci sono state delle partite che abbiamo ribaltato, altre in cui siamo stati ribaltati. Nell'ultimo quarto d'ora, quando c'è equilibrio, pesano molto i cambi e alcune situazioni. Però non c'è un problema, se non il fatto che magari giochiamo tante partite e può succedere che qualcuno abbiamo un po' di calo. Che le partite debbano durare 90' è innegabile, quella con il Real è un'anomalia. Tre gol da palla inattiva, poi ognuno è libero di pensarla come vuole"

Su De Roon e Pellegrini:
"De Roon ne ha giocate molte di più in dieci giorni, nonostante non sia più giovanissimo è un atleta sano e non ha mai avuto questo tipo di difficoltà. Questa nuova esperienza lo motiva fortemente, il gol dell'altra sera è anche un premio a questa scelta che ha fatto che non è stata facilissima. Calciatore di assoluta affidabilità. Pellegrini è diverso perché ha avuto un intervento chirurgico ed è stato fuori mesi, ha bisogno di giocare per recuperare forza, condizione. Però è sulla strada giusta"

Sul recupero di Cristante:
"Speriamo di averlo contro il Napoli, non sarà facile ma la speranza è quella. Ce lo auguriamo, non vogliamo mettere a repentaglio la guarigione che sta andando bene".

Sul calo psicologico col Real:
"Di psicologico non c'è stato proprio niente, al 77' abbiamo avuto una palla con Pellegrini per andare in porta. Sulle situazioni di calcio d'angolo c'è stato timore, una mancanza di reazione, cosa che fino a quel momento non era successo. Per quanto riguarda i subentrati, sono entrati tutti bene. Purtroppo abbiamo avuto la defezione di Koné subito, magari avremmo potuto avere un cambio in più. Sono venute fuori queste situazioni da angolo e abbiamo preso gol, è una cosa anomala ma bisogna soffermarsi su quello"

Sulla partita col Genoa:
"Bisogna valutare tutte le cose. A meno che non ricorriamo a ragazzi della Primavera, e lo farò, abbiamo fuori Malen, Koné, Dybala e Cristante. E poi abbiamo numeri in difesa e sugli esterni, a centrocampo e in attacco siamo risicati. Ma per giocare ci siamo, nessun problema. Domani abbiamo bisogno di forza, convinzione, energia. Torniamo in campionato dove siamo protagonisti. Avremo lo spirito, la mentalità e l'energia per cercare di vincere perché se vinci dai valore ai giocatori".