Intervistato ai microfoni di DAZN, Alvini ha commentato così la vittoria del suo Frosinone contro il Sassuolo.
Frosinone, le parole di Alvini
RAIMONDO - "Bisogna essere precisi, Raimondo è stata una scelta voluta da Castagnini. C'è un buon lavoro. Il ragazzo è nel percorso e ha ampi margini di miglioramento, ha fatto a giugno un lavoro importante, i frutti possono ancora arrivare ma deve continuare a lavorare ed avere ancora l'ambizione di fare sempre meglio".
SEGRETO - "Io sono un amante del calcio, domenica sono andato a Reggio Emilia in una città che ho amato. Ho avuto problemi con i treni, ma se ero a casa sarei andato a vedere il Fucecchio. Noi siamo una squadra che deve godere di quello che fa, il nostro atteggiamento è questo. Non c'è una squadra sbarazzina, ma un'idea forte. Poi è logico ti esponi a delle situazioni, però siamo una squadra che vuole vincere e dominare la partita dal punto di vista dell'aggressione, vuole giocare con coraggio e il merito è dei calciatori".
ALCHIMIA - "Ho avuto un'esperienza unica al Tuttocuoio, che non era ancora pronta per fare il calcio professionistico. Forse quella era diversa, però la fortuna di noi calciatori sta sempre nei calciatori che alleni. Logico, qui per fare questo percorso il merito è loro e della società è che ti ha messo nelle condizioni di poter lavorare. Poi puoi perdere, la l'importante è avere quest'identità e questa voglia di determinare. C'è un lavoro forte dietro".
ALLENATORE DEL MESE - "C'è un Alvini più maturo, ma sicuramente è stata un'emozione forte. Per me è una cosa bellissima, lo estendo al mio staff perché lavorano tanto con me e se lo meritano anche loro, è un'emozione straordinaria ma deve essere solo l'inizio. C'è da salvare il Frosinone, questo è il percorso da fare. Spero di vincerne ancora".