Josè Mourinho, tecnico del Real Madrid, ha parlato in conferenza dopo la gara contro la Roma di ieri sera in Champions League.

Intervista a Mourinho

Endrick ed Espì?

“Se cominciamo così in campo ce ne fanno 5 di gol, sarebbe impossibile con quegli 11 sostenere una squadra così offensiva. Ci sono momenti e momenti, c’è una strategia. A volte l’allenatore è un idiota perché sbaglia, altre volte è bravo perché pensa bene. Non dico che avevo preparato tutto passare dall’1-3 al 4-3, ma pensavo che negli ultimi minuti ci fossero più occasioni”.

Un commento sull’accoglienza dei tifosi della Roma?

"Senza parole, niente da dire".

È stata una partita con tante emozioni?


"Penso che si può dire due partite dentro una partita: una parte dove la Roma è stata superiore in tutti gli aspetti, e dopo 20 minuti dove il Madrid era infermabile. Loro ci hanno sorpreso all’inizio della partita con Soulé, hanno creato una superiorità ed è stato difficile per noi controllarlo. Nel secondo tempo, quando eravamo più organizzati, abbiamo preso il secondo gol, un gol ridicolo che non si può vedere. Magari con il 3-1 la partita sembrava morta, ma alla fine erano morti i giocatori della Roma, perché è molto difficile giocare così".

Quindi il Real ha approfittato?

"Sì, certo. Sono stati loro, senza capacità né tattica né fisica di accompagnare questo cambio offensivo che abbiamo avuto".

Ve la risolvono Endrick e Espi?

"Su Endrick ne ho parlato ieri in conferenza: è impossibile che lo cediamo in prestito, perché conosco il suo talento e so cosa può dare. Il povero Hermoso, dopo 80 minuti di Diomandé, l’abbiamo ammazzato. Koulierakis anche lui non ha fatto bene".

Cosa è successo sul gol?  

"Ho festeggiato, no? Non ho festeggiato vicino alla Curva Sud per rispetto, ma stavo solo festeggiando con i miei".