Allarme Inter in Champions. I nerazzurri annaspano in Europa e Cristian Chivu valuta nuove soluzioni per invertire velocemente la rotta. Il rendimento in Champion League non convince mentre resta aperto il caso portiere.

Le mosse di Chivu per guarire i difetti dell'Inter

Inter, è ora di cambiare? In Europa serve una svolta netta. Non solo la sconfitta di martedì, ma l'ultima striscia di risultati in Champions dell'Inter comincia a far riflette. «Forse dovremo cambiare qualcosa», ha ammesso anche Chivu dopo la pesante sconfitta contro il Brugge. I dati parlano chiaro: 4 sconfitte di fila in Europa e 7 negli ultimi 8 incontri.

Certo, questo avvio stagionale sta evidenziando per tutti una distanza enorme tra la Serie A e Champions, ma questo non basta a giustificare le difficoltà di chi porta lo Scudetto sul petto. In Italia la formazione nerazzurra ha recuperato 2 reti di svantaggio contro Napoli, Udinese e Roma, sfiorando l'impresa all'Olimpico. Oltre confine, invece, è stato diverso contro avversarie come Real o Brugge che, probabilmente, continuano a non perdere campo anche in vantaggio.

Insomma, il calcio italiano allena poco a questi ritmi. Il mister lo sa bene e ha provato ad alzare il livello tecnico. Un anno fa voleva Ademola Lookman, poi ha spinto per ottenere Curtis Jones. L'inglese dovrebbe avere il il compito di sbloccare una manovra offensiva spesso troppo schematica. Il tecnico, 45 anni, rifiuta l'idea di chiudersi in difesa. Vuole proporre gioco, ma servono accorgimenti mirati sulle marcature preventive. Non devono assolutamente ripetersi errori come nell'azione del rigore, con Hakan Calhanoglu rimasto ultimo uomo a inseguire Forbs. 

La crisi di Martinez e l'ombra di Provedel

L'altro grosso problema riguarda la porta. Dopo averlo difeso a spada tratta, le prestazioni di Mertinez oggi fanno riflettere anche Chivu. In estate il club ha mollato Guglielmo Vicario per mancanza di fondi, investendo tutto il budget su Jones e sul sostituto di Denzel Dumfries.

Tuttavia, nessuno immaginava un rendimento così negativo da parte di Josep Martinez. Il portiere, a 28 anni arrivato al pieno della maturità sportiva, sta inanellando un errore dietro l'altro, vivendo notti da incubo.

Un caso difficile da risolvere visto che il suo vice, Ivan Provedel, non è mai stato utilizzato, non vedendo il campo in pratica dalla scorsa stagione. Il tecnico riflette attentamente sul da farsi. Sostituire il titolare adesso significherebbe bruciarlo del tutto dal punto di vista psicologico, ma è una mossa che prima o poi andrà fatta.

Per lanciare Provedel, però, servirebbero almeno 2 gare di fila per ritrovare il ritmo partita. Attualmente le valutazioni restano aperte.