Il Como sarà impegnato venerdì nell'anticipo della 33esima giornata di Serie A sul campo del Sassuolo. Per presentare il match, mister Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore spagnolo riportate da Tmw:
Como: la conferenza stampa di Fabregas
"Non mi piace parlare molto di struttura. C'è sempre un'evoluzione. È sempre molto difficile, analizziamo e martelliamo sempre. Ma gli avversari non sanno cosa farò, vero che adesso siamo in un punto dell'evoluzione della squadra che ti porta ad essere più preparata. Però molto più difficile da analizzare e sapere che cosa vorremo fare. Importante che lo sappiano i giocatori. Dipende dalle caratteristiche degli avversari. Se vedi ieri PSG, Liverpool, Barcellona... molto dinamico. Lamine Yamal si vedeva anche a sinistra, molto strano ma questo è il calcio. Oggi ci sono più squadre sul riferimento, quando crei confusione e guadagni tempo, puoi fare la prossima scelta".
NICO PAZ - "A Nico Paz ho fatto i complimenti, l'abbiamo ritrovato, quello che siamo abituati a vedere. Nel 2-2 lui gioca fuori con Baturina, fa una sovrapposizione, una giocata importante per fare gol. Invece prende la scelta sbagliata e arriva il 2-2. Queste sono scelte che individualmente vanno prese".
DIFESA - "La nostra difesa non è andata in confusione. Se vuoi dopo ti faccio vedere il nostro pressing. Abbiamo recuperato una serie di palloni. Abbiamo fatto una difesa incredibile, pressing alto al top. Poi su palla inattiva è vero, non abbiamo fatto bene, ma questo c'entra anche nella tensione del momento. Il secondo gol l'abbiamo analizzato, non è una combinazione, Kempf arriva anche in tranquillità su quella palla. Butez mi ha detto che gli ha parlato. Magari Rudiger in quell'occasione la sparava lontana e arrivava dopodomani la palla. Sui cross loro sono fortissimi, ti fanno gol così. Se mi dici confusione... la squadra per me ha difeso bene. In alcune cose abbiamo fatto male, sì. Io sono sicuro che questo è la strada giusta, la squadra mi dà sempre risposte per stare sereno. Mi dà segnali positivi. Li conosco, so quando non stiamo bene, come con Cagliari e Udinese. Ma dobbiamo continuare".
MIGLIORAMENTI - "La crescita è costante. Grazie ai giocatori, a un grandissimo staff, all'intensità di tutti i giorni. Spingiamo molto, sappiamo che siamo molto più in alto magari rispetto a quello che pensassimo inizialmente. Poi dipende dai giocatori, dalle informazioni che prendi quotidianamente, alcune volte noi dobbiamo gestirlo. Questo è il mio e il nostro lavoro, che ti regala una squadra giovane come questa. Noi continuiamo a spingere. Speriamo di arrivare più in alto possibile. Ma vedere la motivazione dei giocatori... il risultato va in secondo piano. Ci saranno momenti dove mi chiederai solo il risultato, ma adesso stiamo costruendo un'idea".
SASSUOLO - "Koné non lo conoscevo molto, sta facendo una grandissima stagione, ne parlo spesso con Ludi. Ha una fame incredibile, migliora settimana dopo settimana. Matic come mio fratello, ho giocato con lui e mi ha dato la vita. Intelligente come nessuno. Gestisce le dinamiche delle partite, un'altra categoria. Thorstvedt lo conosciamo bene, per i dati dà risultati molto alti di performance. Lipani capitano dell'U21 italiana, magari alle volte deve aspettare il suo momento ma perché il livello è molto alto".
DA CUNHA - "Lucas è molto intelligente, a parte questo grandissima mentalità, grande ragazzo, non sbaglia un allenamento. L'altro giorno ho chiesto il minutaggio degli allenamenti, ha fatto il 96% in due anni e non ha saltato un training. Kolo Touré magari non ne saltava uno. Il tipico giocatore che quando crei un dipartimento di scouting deve capirlo. Io non ho tempo e il talento per saperlo, se tutti i ragazzi giovani lo sono.