Inizia la nuova avventura di Marco Bresciani, presentato a Firenze questa mattina dopo il suo trasferimento in viola.

Accanto al dg viola Roberto Goretti, il nuovo centrocampista della compagine gigliata ha parlato del suo trasferimento dell'Atalanta e non solo.

Fiorentina, le parole di Brescianini

"Personalmente non è stato difficile accettare la Fiorentina, il progetto che mi hanno presentato è ambizioso e stimolante. La storia della Fiorentina parla da sola. All'Atalanta stavo trovando meno spazio ed è stata un'operazione veloce, voglio ringraziare Commisso e i direttori. La mia voglia di mettermi in mostra è prevalsa rispetto a quello che poteva essere un percorso con l'Atalanta. Ringrazio anche i nerazzurri perché a Bergamo mi sento cresciuto e ora non vedo l'ora di iniziare qui.

La traversa col Milan? Per due-tre notti non ci ho dormito, ci sto pensando anche adesso perché sarebbe stato un esordio da sogno. Sarà una battaglia da qui alla fine, ma ho trovato uno spogliatoio molto compatto e coeso. Qui ci sono le qualità per fare grandi cose e tutti non vediamo l'ora di dare una svolta". 

Le difficoltà della Fiorentina

"Non mi ero fatto un'idea, ma ora posso dirvi che la situazione all'interno dello spogliatoio è ottima. Prima che arrivassi non lo so, ma ho sentito che nell'ultimo mese i ragazzi sono molto più applicati. Poteva essere solo una questione di tempo. Gli spogliatoi son tutti diversi, ma posso ripetere che sia a Frosinone in quel periodo sia oggi alla Fiorentina ho trovato tutti ragazzi pronti a spremere ogni goccia di sudore per questa maglia. Non vedo l'ora di scendere in campo e dare battaglia".

Il ruolo 

"Il mio ruolo preferito è la mezzala, in un centrocampo a tre. Mi piace inserirmi per sfruttare le mie capacità offensive. Poi ho giocato in tanti ruoli, anche in attacco. Bonaventura? Cercavo di rubargli qualche segreto ai tempi del Milan, mi è sempre piaciuto a livello tattico e tecnico. Non ho avuto modo di parlare con lui della Fiorentina, ma in futuro mi piacerebbe".

Il rapporto con Palladino

"Mi ha consigliato di venire qui. Lui è stato a Firenze e mi ha detto che è una piazza incredibile, dove mi sarei trovato bene".