Una vittoria importante ma al tempo sofferta (quanto meno nella prima parte) per l'Inter di Cristian Chivu, in grado di ribaltare il risultato contro l'Udinese di Kosta Runjaic. Un risultato che ha visto i nerazzurri andare sotto di 2 gol nella prima parte, salvo poi rimettere il tutto su un binario positivo e chiudere il match sul 5-3.

Inter, le parole di Chivu su Stones

Al netto del risultato, uno degli argomenti che sta tenendo banco in questo momento è quello riguardante le condizioni di Stones, uscito dal campo nel pieno della ripresa e sostituto da Pavard. Cristian Chivu ha parlato proprio delle condizioni del giocatore nerazzurro ai microfoni di DAZN nel post partita. 

Su Stones

"Come sta Stones? Non ho avuto modo di parlare, probabilmente dovrà fare degli accertamenti, una visita medica. Ha sentito qualcosa al flessore".

Sulla partita

“Questa è la strada, perché la stagione è lunga: si gioca ogni tre giorni e c'è bisogno di tutti. Grazie a Dio abbiamo una rosa competitiva, con dei grandi giocatori. Il nostro compito è metterli in condizione, anche chi è arrivato in ritardo saltando la preparazione e accontentare tutti perché devono sentirsi parte del progetto. La stagione scorsa ci ha insegnato che c'è bisogno di tutti, metterli dentro è la mia premura da allenatore. Oggi ho visto Bonny contento, che finalmente si è sbloccato. Ho rivisto Mkhitaryan giocare dal primo minuto, anche Stones è partito dall'inizio. Bisogna trovare il giusto equilibrio nell'accontentare tutti, perché sono tutti bravissimi giocatori che ci daranno una mano durante la stagione".

Sulla crescita della squadra

"In questo periodo abbiamo lavorato molto sulle riaggressioni e su qualche preventiva in più. Grazie a Dio c'è da lavorare ancora, perché non siamo perfetti, qualcosa concediamo in ogni partita ma mi prendo questa gioia che hanno e questa fiducia sia individuale che collettiva. Per me è quella che fa sempre la differenza. Ci prendiamo quello che di buono abbiamo fatto, contro una squadra organizzata che ci ha messo in difficoltà. Abbiamo reagito, portandola a casa".