Intervistato ai microfoni di Mediaset dopo la vittoria della Coppa Italia, il presidente Marotta ha commentato così la serata vissuta dalla sua Inter contro la Lazio.

Inter, le parole del presidente Marotta

PERCORSO - "C’è una squadra che va in campo, ma anche una fuori dal campo; colgo l’occasione per ringraziare Ausilio, Baccin, Zanetti e la nostra proprietà. Il tifo dei nostri tifosi anche stasera è stato straordinario".

DOBLETE – "Siamo contenti. Diciamo che in questo ultimo periodo abbiamo conseguito diversi risultati positivi. Ma questo grazie in primis alla proprietà. Credo che questo sia il modello per avvicinarci alla vittoria, certe volte si perde, ma arrivare in finale è sempre molto difficile. La sconfitta dell’anno scorso ha lasciato il segno, era pesante, ma è stato bravo Chivu a riportarci nella giusta careggiata. Abbiamo raggiunto 2 trofei, c’è un piccolo rammarico, il puntino nero della Champions, ma va dato merito ai nostri avversari".

PROSSIMO ANNO – "Si, ci riproveremo. Il nostro DNA è quello di provare a vincere".

MERCATO, RIVOLUZIONE E CICLO - "Sono molto ottimista anche se rispettoso degli avversari. Continuiamo in un processo evolutivo, non rivoluzionario. Abbiamo messo dentro giovani, Sucic a mio avviso è stato il migliore in campo stasera. Continueremo su questa politica di individuare talenti, giovani importanti da mettere insieme a giocatori d’esperienza, che hanno la cultura della vittoria. Queste sono le prerogative che cerchiamo. Tra poco inizieremo ad addentrarci di più, sempre con il confronto con la proprietà che ci indica la linea guida. Non è il caso di cambiare più di tanto. Ci sono degli svincolati, ma purtroppo l’anagrafe crea il destino, massimo rispetto per i giocatori che non saranno più con noi, è il ciclo della vita. Massimo rispetto per coloro che non saranno con noi l’anno prossimo, non ci sarà una rivoluzione ma un inserimento graduale dei giovani".