Mancano soltanto 180 minuti alla fine del campionato, ma nella parte bassa della classifica il margine d’errore è ormai ridotto a zero. Lecce, Cremonese e Cagliari si contendono gli ultimi due posti utili per restare in Serie A Enilive: una retrocederà in Serie B, mentre le altre due completeranno il quadro delle squadre salve, con Pisa e Verona già aritmeticamente condannate.

E attenzione allo scenario più estremo: in caso di arrivo a pari punti tra la 17ª e la 18ª classificata, il regolamento prevede uno spareggio salvezza su andata e ritorno, con gara decisiva in casa della squadra meglio piazzata. Un’eventualità tutt’altro che remota in una corsa che continua a mantenersi aperta settimana dopo settimana. Vediamo com'è la situazione dal sito della Lega Serie A.

Mentre il Giro d’Italia attraversa il Paese, anche la Serie A Enilive entra nella sua volata conclusiva. Lecce e Cremonese arrivano all’ultimo rettilineo dopo una stagione piena di saliscendi, inciampi e improvvise accelerazioni. Due squadre che hanno spesso viaggiato a corrente alternata, ma che hanno saputo restare aggrappate alla corsa salvezza grazie a sussulti d’orgoglio nei momenti più delicati. Ora, però, conteranno soprattutto le energie residue: fisiche, mentali e nervose. Come nelle tappe più dure delle grandi corse ciclistiche, chi avrà conservato lucidità per gli ultimi metri potrà trovare lo scatto decisivo.

Il Cagliari, invece, si è presentato alla curva finale con un vantaggio più rassicurante. I rossoblù restano padroni del proprio destino e solo una clamorosa frenata potrebbe rimettere tutto in discussione. E in una volata così corta, stare davanti aiuta, perché inseguire pesa molto di più.

Cagliari, un punto per chiudere il discorso

Alla squadra di Pisacane basta un solo punto per blindare la permanenza in Serie A, ma la salvezza potrebbe arrivare senza nemmeno conquistarlo, nel caso in cui una tra Lecce e Cremonese non riuscisse a vincere.

Il primo match point arriverà alla Unipol Domus contro il Torino. Un appuntamento fondamentale, perché l’alternativa sarebbe giocarsi tutto all’ultima giornata a San Siro contro un Milan ancora in piena corsa Champions.

Proprio la gara d’andata contro i granata aveva rappresentato uno dei momenti di svolta della stagione rossoblù: il successo all’Olimpico Grande Torino firmato dai gol di Prati e Kılıçsoy aveva dato nuova fiducia al gruppo, con il talento turco autore dell’Iliad Goal of the Month di dicembre. Dopo l’exploit invernale, però, il rendimento offensivo del classe 2005 ex Besiktas è calato e ora Pisacane cerca risposte dai suoi uomini chiave.

Sebastiano Esposito resta il riferimento più continuo del parco attaccanti, mentre il giovane Mendy arriva con entusiasmo e fiducia dopo aver deciso il pesantissimo successo interno contro l’Atalanta.

Lecce, il calendario che alimenta la speranza

Anche il Lecce continua ad avere il destino nelle proprie mani. La squadra di Di Francesco potrebbe festeggiare già alla 37ª giornata in caso di vittoria contro il Sassuolo e contemporanea sconfitta della Cremonese.

I giallorossi faranno visita ai neroverdi prima di chiudere il campionato al Via del Mare contro il Genoa: due squadre che non hanno più particolari obiettivi di classifica e contro cui, all’andata, il Lecce aveva raccolto due pareggi per 0-0. Stavolta, però, i pareggi potrebbero non bastare.

In caso di arrivo a pari punti con la Cremonese, infatti, sarebbero i grigiorossi a disputare il ritorno dell’eventuale spareggio in casa, forti della miglior differenza reti negli scontri diretti.

Il Lecce arriva però al momento decisivo della stagione in condizioni incoraggianti. Nelle ultime quattro giornate i salentini hanno raccolto cinque punti, perdendo una sola partita, e soprattutto continuano a mostrare una precisa identità nelle gare contro le squadre della parte destra della classifica. Tutti gli otto successi ottenuti in campionato sono infatti arrivati contro avversarie attualmente dalla decima posizione in giù: un dato che alimenta fiducia e convinzione in vista del finale. In palio c’è una salvezza che avrebbe un valore storico: il Lecce non ha mai conquistato quattro permanenze consecutive in Serie A.

Sul piano offensivo, Banda resta il giocatore più imprevedibile e incisivo della rosa giallorossa, mentre Cheddira appare in vantaggio nelle gerarchie offensive su Štulić e Camarda, con il classe 2008 rientrato in gruppo dopo il lungo stop e deciso a lasciare il proprio segno nel finale di stagione. Il sogno è ripetere l’impresa già vista in passato con un altro giovane attaccante cresciuto nel vivaio rossonero, Lorenzo Colombo, protagonista della clamorosa salvezza conquistata a Monza all’ultima giornata.

Cremonese, tra speranza e rincorsa

La situazione più delicata resta quella della Cremonese. La squadra di Giampaolo sa bene che anche vincere entrambe le partite potrebbe non essere sufficiente per evitare la retrocessione.

I grigiorossi faranno prima visita all’Udinese, una delle squadre più in forma del finale di stagione, capace di perdere soltanto una delle ultime sette partite. I friulani vogliono chiudere bene davanti al proprio pubblico, ma dovranno fare i conti con la disperata necessità di punti della Cremonese.

All’ultima giornata lo “Zini” ospiterà invece il Como, già sicuro della qualificazione europea e potenzialmente ancora in corsa per un posto in Champions League. Una sfida ad altissima tensione contro una squadra che, contro le formazioni della parte bassa della classifica, si è dimostrata una vera corazzata per tutta la stagione.

Gli 1-1 dell’andata contro Udinese e Como lasciano aperto ogni scenario, ma due nuovi segni “X” potrebbero non bastare ai lombardi, costretti a sperare anche in passi falsi del Lecce.

A livello mentale, però, qualcosa sembra essersi riacceso dopo il successo contro il Pisa: appena la seconda vittoria del 2026, ma forse arrivata nel momento più importante. A trascinare la squadra è stato soprattutto Jamie Vardy, apparso determinato a evitare la seconda retrocessione personale consecutiva dopo quella vissuta con il Leicester. Accanto all’inglese si è acceso anche Federico Bonazzoli, autentico punto di riferimento offensivo della squadra. Con nove reti, l’attaccante è il secondo miglior marcatore italiano del torneo e arriva al rush finale dopo aver segnato in due presenze consecutive. Ora sogna il tris nel momento più pesante della stagione.