Carnevali, direttore generale del Sassuolo, ha parlato nel corso di un'intervista concessa a Radio Serie A di mercato e del suo rapporto con Marotta.

Intervista a Carnevali

 «Marotta? Mio papà tifoso dell’Inter, mi ha permesso di fare tante trasferte. Con Marotta è iniziato un tipo di rapporto di un certo tipo. Mio papà tifoso interista, io simpatizzante. Non avevo idoli o poster in camera, magari giocavo in corridoio con la palla di spugna. A Monza mi chiama Marotta, con lui è nato un bel feeling. Lui è stato il mio maestro, con lui ho iniziato a fare un po’ di tutto. Ne sono grato a lui, da lì è nato un rapporto di amicizia. C’è sempre stato un grande rapporto stima, insieme anche a Como e a Ravenna.

Berardi? Mai litigato. Lo voleva alla Juventus, ma il giocatore aveva la volontà di rimanere al Sassuolo. Quando Marotta era alla Juventus avevamo trovato un accordo per Berardi, ma poi il giocatore fece una scelta diversa. Non fu una rinuncia ai bianconeri, ma una volontà di restare al Sassuolo provando a giocare per qualcosa di importante. Domenico è un ragazzo speciale.

Inter? Se avessimo battuto l’Inter Squinzi avrebbe aggiunto una targa nei nostri uffici. Frattesi e Locatelli i giocatori a cui mi sento più legato e i ragazzi che più ho accontentato».