Le parole di Chivu in conferenza stampa
"Non vogliamo fermarci qua. Io farò del mio meglio, trovare stimoli giusti e trasmettere entusiasmo e motivazione. Questa è una squadra che vuole fare meglio dell'anno scorso".
Sulla rosa:
"Abbiamo una rosa competitiva, vogliamo raggiungere gli obiettivi e vincere i trofei. Il mercato va di pari passo con i traguardi che la società vuole raggiungere, vogliamo essere molto competitivi. I miei giocatori? Sono sicuro che vorrebbero essere in America al Mondiale. Li ho visti poco, ma abbiamo avuto modo di pranzare insieme e mi ha fatto piacere rivederli tutti. Stanno bene e sono riposati, è un buon punto di partenza"Sugli addii:
"Hanno tutti dato un contributo ai successi di questa squadra, non è poco quello che hanno fatto. Ora abbiamo un mix tra esperienza e gioventù, abbiamo diversi aggregati tra Under 23 e Primavera. Abbiamo raggiunto un livello alto che ci farà raggiungere competitività e obiettivi"Gli obiettivi:
"Vogliamo far di tutto per essere competitivi. Abbiamo a che fare con dei grandi giocatori, abituati a vincere. Non dobbiamo perdere le motivazioni e la disciplina mentale che ti permette di fare determinate cose nel quotidiano, dentro e fuori dal campo. Abbiamo voglia di fare, di vincere e sollevare trofei, sappiamo quanta gioia c'è quando si alza un trofeo".La seconda stagione da allenatore dell'Inter:
"Ho ancora una grossa responsabilità. Qualcuno potrà dirmi che sono arrivato a 50 e passa partite e due trofei, ma io riparto sempre dai miei dubbi e soprattutto da ciò che serve ai ragazzi. Noi non temiamo nessuno, pensiamo ai nostri miglioramenti e alle nostre motivazioni, che sono sicuro avremo ancora anche in questa stagione".Su Stankovic:
"Ha fatto una scelta coraggiosa andando a giocare in altre squadre, in questi due anni ha fatto stagioni importanti al Lugano e al Bruges, non vedo l'ora di vederlo in campo".Sui tanti impegni:
"Vogliamo esser competititvi su tutti i fronti: campionato, Champions, coppa e Supercoppa. Dove vorrei migliorare l'Inter? Nel coraggio, nel fare meglio su determinate cose, nel non speculare e nell'affrontare le partite con massima serietà dal primo minuto. Abbiamo una rosa che ci permetterà di essere competitivi"Sul modulo:
"Nella scorsa stagione abbiamo cambiato tanto e non abbiamo tenuto sempre il 3-5-2 o 5-3-2. Se c'è la voglia di aggredire l'avversaio quel modulo non è mai solo un 3-5-2, perché non te lo puoi permettere. Spesso abbiamo cambiato, per esempio spostando Andy (Diouf, ndr). A me interessa la flessibilità, la capacità di adeguarsi all'avversario, alla partita e al momento. Non è solo un gruppo che ti permette di vincere, ma anche la capacità di adattamento".Su quali sono le certezze:
"Come ho detto, io vivo tra le incertezze. Mi permette di migliorarmi, di uscire dalla mia zona di comfort. In questi mesi non ho mai pensato che abbiamo vinto due trofei. Conosco questo gruppo e so di che pasta è fatto e so che è un gruppo competitivo e con fame di trofei".Sui giovani:
"Abbiamo tanti ragazzi qua, poi, prima della partenza per la Germania faremo bene la conta. In questo momento, davanti, a Pio Esposito abbiamo aggiunto Lavelli, Topaloci, Mosconi e Idrissou. Non è facile, ma hanno l'opportunità di allenarsi con grandi campioni, di trovare spensieratezza e imparare dai loro compagni. Noi saremo lì per aiutarli, perché i giovani li abbiamo trattati sempre nel miglior modo possibile".Su Pavard:
"Pavard è un giocatore nostro, vedremo in questi giorni cosa faremo".Su Diouf:
"Jolly? Esiste solo nelle carte. Io ho la pazza idea di farlo diventare un quinto. Penso alla partita col Como, in cui ha creato un po' di caos, cosa che ha fatto spesso quando è stato inserito da quinto. Io non voglio togliergli certezze, dovrò convincerlo bene e ho uno staff molto preparato per aiutarlo. Magari sarà accontentato qualche volta anche da mezz'ala, ma penso che abbia le caratteristiche per fare bene il quinto".Sulle motivazioni che rendono l'Inter vincente:
"Non è un caso se l'Inter negli ultimi anni è stato dimonante, è un lavoro che parte dalla dirigenza e prosegue con gli staff tecnici. Un motivo c'è se l'Inter ha vinto tanto negli ultimi anni, la spiegazione è l'esperienza di certe persone che ci permettono di lavorare con serenità, con l'idea di essere competitivi e di ripagare l'amore dei tifosi"
Inter, Chivu: "Vogliamo essere competitivi e fare meglio dell'anno scorso"
Il tecnico dell'Inter apre la stagione