Contro il Lecce il Napoli cerca la terza vittoria consecutiva in campionato dopo quelle con Verona e Torino. Domani alle 18 gli azzurri di Antonio Conte sfidano i pugliesi per continuare a confermare la posizione in vista della prossima Champions League.
Il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset, dove ha fatto un punto della situazione relativa al club azzurro.
Le parole di Giovanni Manna
L'obiettivo del Napoli:
"L'obiettivo è sempre stata la zona Champions. Non solo per il Napoli, ma per tutte le squadre che competono è fondamentale. Siamo contenti di quello che stiamo facendo, siamo estremamente positivi, vedo la squadra in crescita e stiamo recuperando dei protagonisti importanti che dovevano esserlo da inizio stagione ma che purtroppo non sono stati a disposizione".Come valuta la stagione:
"Estremamente positiva. Dobbiamo ricordare che in due anni abbiamo vinto uno scudetto inaspettato e una Supercoppa in modo netto e meritato. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di raggiungere la Champions, poi è chiaro che durante il campionato con la crescita e col lavoro si può ambire a qualcosa di più. Quest'anno non è stato possibile perché ci sono stati una serie di infortuni lunghi che hanno condizionato l'andamento, non scordiamoci che il Napoli quando aveva tutti è stato primo o secondo, poi terzo, quindi c'è stata una certa costanza".Sulla situazione contrattuale di McTominay:
"Scott è un calciatore importante per noi, è contento di stare a Napoli e lo dimostra quando gioca e quando vive la città. Ha ancora due anni di contratto, abbiamo un rapporto chiaro e franco, stiamo parlando ma non è un argomento attuale. Sappiamo l'importanza di Scott, non abbiamo ricevuto offerte anche perché il calciatore non ha mai manifestato l'idea di cambiare aria".Sulla situazione degli arbitri:
"Un incontro coi vertici arbitrali e gli operatori penso sia fondamentale, ci sono troppe cose che non sono coerenti, troppe incertezze. Il VAR dovrebbe essere uno strumento oggettivo che diventa soggettivo, perché c'è una persona. Le valutazioni possono variare e lo fanno sia fra partita e partita che all'interno della stessa gara, noi lo abbiamo toccato con mano. E' necessario confrontarsi, troppe cose quest'anno non sono andate per il verso giusto".Su come si migliora il Var:
"Con dialogo maggiore e maggiore coerenza, oltre che con un uso più mirato. Le partite di Champions ci dicono che in Europa viene utilizzato in modo meno continuativo rispetto a quanto succede in Italia. Serve una riflessione per capire come e dove migliorare".Su Alisson:
"Ha avuto un impatto positivo perché ha grande umiltà, energia e disponibilità al lavoro. C'è un diritto già definito, non c'è bisogno di fare nulla".Sul futuro di Conte:
"Si pianifica sempre. Ci si conosce da due anni, il lavoro che è stato fatto è incredibile. In altre circostanze non saremmo terzi e non avremmo vinto una Supercoppa. Con serenità e tranquillità guardiamo al futuro".