Dopo la sconfitta nel derby di Coppa Italia con la Lazio, la Roma si appresta ad affrontare il Milan nel big match della 20esima giornata del campionato di Serie A. Il tecnico giallorosso José Mourinho ha presentato la sfida nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Milan-Roma, la conferenza stampa di Mourinho

"Sono qui da due anni e cinque mesi e sono l'unica persona in questo team che non ha perso una sola sessione di allenamento. Per me non esistono malattie, malumori. Per due anni e mezzo non ho sbagliato niente, neanche un paio di settimane fa quando tutti erano malati. Mesi fa avevo bisogno di un giorno per una situazione che non devo spiegare. L'ho detto al direttore Pinto e alla proprietà e abbiamo definito che il giorno dopo il derby sarebbe stato un buon giorno. Sono stato fuori di Roma per 15 ore. Mi sembra ridicolo giustificare questo. Non accetto in alcun modo che la mia professionalità e dignità, il mio cuore per questo lavoro venga messa in discussione. Se c'è un esempio perfetto di professionalità sono io. Non ho mai perso una gara in oltre 20 anni di carriera. Un allenamento di recupero per chi ha giocato e per sei giocatori che non avevano giocato".

Mourinho sul Milan

"Giochiamo contro una squadra che gioca per il titolo, gioca per vincere lo Scudetto. Quest'anno sembra che la distanza tra loro e la Juventus e l'Inter sarà difficilmente colmabile, ma la squadra è quella. Hanno perso qualche giocatore importante per infortunio in difesa, Pulisic, Jovic, Leao, Reijnders, Loftus Cheek stanno tutti bene. Hanno preso Terracciano e Gabbia per sopperire alle assenze, è una squadra che vorrà vincere dopo la sconfitta in Coppa, che per loro era un obiettivo. Adesso metteranno tutto su questa partita. Conoscono tutte le nostre difficoltà. Ieri ho parlato con i giocatori, riguardo l'analisi e l'atteggiamento, e non ho alcun tipo di problema".

Dybala e le possibili scelte di formazione

"Dopo le prime tre gare di campionato, questo è il momento più duro della stagione. Le critiche vanno bene, ma non possiamo dire che non ci sia difficoltà. Anche  adesso, in difesa ci saranno Cristante che non è difensore, Mancini che non si allena da un mese e giocherà nel mezzo, giocherà il bambino (Hujisen, ndr), Llorente che è acciaccato. Non penso che Dybala ci sia.

Paulo non gioca titolare. Farò qualche cambio, sicuramente, ma qui non esiste l'intenzione né di punire, né di far prendere attenzione su un determinato singolo. C'è da costruire un puzzle sia dal punto di vista tattico che mentale che ci possa permettere di competere là. La squadra più tattica è quella con meno capacità a livello tecnico, quando il livello tattico è altissimo lavori su princìpi che permettano ai giocatori in campo di esprimere il loro potenziale. Noi ci fondiamo sull'organizzazione di gioco e sul dettaglio, siamo una squadra che va su una strada molto ben definita, che sono i princìpi su cui lavoriamo in campo. Siamo pochissimi, eravamo pochi, Azmoun è fuori, Paulo è fuori e sono due in meno. Sono qui con voi perché non ci sarò dopo la partita, durante la prossima settimana non ci sono partite e non sarò con voi, sarò qui per rispondere a qualche domanda, se c'è bisogno di qualcuno che possa dare qualche tipo di spiegazione sono io, che ogni tanto devo essere in conferenza stampa per questioni regolamentari".

Le alternative a Dybala

"Trovare le soluzioni per giocare senza Dybala non è la stessa cosa trovare la soluzione per giocare senza Haaland per Guardiola, perché lui ha Alvarez. Se per Pochettino non gioca Sterling, gioca Mudryk, per Klopp se non gioca Diaz gioca Jota e se non gioca lui gioca Nunez, non è la stessa cosa. La Roma vive una situazione dal punto di vista del settlement agreement per cui ha delle grandi limitazioni e questo si vede in campo, durante la stagione quando succede qualche tipo di problema non c'è modo di nasconderlo. La Roma ha fatto uno sforzo economico per avere Smalling, non ha Smalling e non può averne un altro.

La Roma ha fatto uno sforzo economico per avere Renato Sanches e non c'è e non possiamo avere due Renato Sanches perché i paletti non ti permettono di avere un altro giocatore della stessa posizione che sia disponibile. Dybala è un giocatore veramente speciale, che negli ultimi anni ha giocato in una squadra con altri giocatori speciali. Quando non giocava lui giocava un altro, a volte stava in panchina e a volte entrava, non abbiamo un altro con le sue caratteristiche. La partita contro la Fiorentina sembrava da 3-0 dopo 20 minuti, quando è andato via abbiamo perso quella connessione lì, che non fanno ne Belotti, né El Shaarawy, né Joao Costa, che sarà convocato domani. Se qualcuno non vuole capire che la Roma senza Paulo Dybala è una Roma diversa non posso dire molto di più".