Conferenza stampa di vigilia per Maurizio Sarri, che ha presentato così la finale di Coppa Italia di domani tra la sua Lazio e l'Inter.

Lazio, la conferenza di Sarri

SFOGO SEVERO - "Dopo la partita di sabato ho 8-9 dubbi. Abbiamo fatto tanto male a livello collettivo. Non abbiamo aggredito la partita e fatto una prestazione del ca**o".

LA STAGIONE - "Sono orgoglioso della stagione e della squadra. La squadra non ha mai mollato. È una squadra che mi ha fatto tornare a divertirmi durante la settimana quando alleno. Abbiamo fatto un grande percorso in Coppa Italia. Questa squadra ha attraversato il deserto senza acqua. A loro dico sempre che siamo diversi da inizio stagione e siamo meglio di inizio stagione. Può darsi poi che siamo scarsi, io come allenatore e loro come calciatori, ma siamo uomini".

QUIRINALE - "Oggi parlo in rappresentanza del mio gruppo squadra, quindi dei miei giocatori e del mio staff tecnico. Ma parlo anche in rappresentanza di una società che ha 126 anni di storia e che nel corso della propria esistenza è stata anche riconosciuta come ente morale. Questo per il ruolo sociale svolto e per i valori portati avanti. Inoltre parlo in rappresentanza di un popolo, quello laziale, che mostra un amore immenso e una grande passione per i nostri colori".

PASSIONE - "Parlando di passione, che penso nella vita sia un valore molto importante e anche un motore per le nostre vite, io mi considero molto fortunato. Molto fortunato perché in tutti questi anni andando al campo di allenamento non ho mai avuto la sensazione che stavo andando a lavorare, ma stavo andando a coltivare una passione. Questo cerco sempre di trasmettere ai miei giocatori insieme alla cultura del lavoro e del miglioramento. Perché lo sport penso che pretenda prima di tutto di misurarsi con se stessi, solo dopo con gli avversari".

OBIETTIVO - "Domani andiamo in campo per una partita importantissima, una partita difficile contro un avversario di grandissimo valore. Avversari che naturalmente meritano e avranno tutto il nostro più assoluto rispetto. Giocheremo con determinazione nella speranza di dare una grande gioia al nostro popolo, quello laziale. Ma anche consapevoli, che ci sono tante cose che vanno aldilà della vittoria e della sconfitta. Per cui noi domani facciamo il tifo per la nostra passione, il calcio".