Nicolò Zaniolo, centrocampista dell'Udinese, ha parlato nel corso di un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport della sua stagione e del suo passato.

Intervista a Zaniolo

Tante botte e tanti segni?
“Tante, troppe. Due operazioni alle ginocchia, crociato destro e sinistro, la rottura del metatarso del piede sinistro. È stata dura, eh”.

Errori tra Atalanta e Fiorentina?
“A Bergamo partii indietro per il metatarso. E non riuscivo a dare quello che voleva Gasperini. Ho fatto fatica. Alla Fiorentina mi aspettavo andasse diversamente, ho più rimpianti per la Viola”.

Roma?
“A Roma ho comprato due case, credo che da grande ci vivrò. Mi ha dato tanto. Seguo la squadra, anche se è finita male”.

Baruffe e incomprensioni ed anche una Conference?
“Un’emozione incredibile. Ma quella coppa è di tutti, non l’ho fatta vincere io. L’abbiamo conquistata dai playoff col Trabzonspor, lavorando da luglio”.

José Mourinho?
“Maestro. Gestisce alla perfezione, in campo e fuori. Ed è alla mano. Lo sento”.

Nazionale?
“Se la chiamata del Ct Gattuso arriverà, sarò strafelice, se non arriva continuerò a lavorare per ottenerla”.


La fama di bad boy?
“ragazzate. Qualche ritardo di troppo io e Moise Kean. Ero leggero ma sono cambiato. Noi siamo idoli per i bambini, dobbiamo dare esempi positivi”. Fondamentale, nella sua vita, la moglie Sara “la parte che ragiona in casa. Cinque anni fa ho capito che era la donna della mia vita”.

Udinese?
“Riconoscenza totale. A giugno non mi voleva nessuno. Loro ci hanno creduto. Cercavano uno al posto di Thauvin. Pozzo e Nani sanno come lavorare. Con Nani c’è un bel rapporto. Udine mi ha accolto benissimo e sono felice di starci”.

Futuro? “Ora non penso a nient’altro che a stare qui. Sento la fiducia, mi sento apprezzato e parte di un progetto. In campo gioco tra le linee. Prima ero più esplosivo e istintivo. Ed ero io contro tutti. Ora ragiono e supporto la punta. Meglio ora”.