Il Bologna parte bene ma poi subisce il pareggio di Viola, portando a casa un punto che permette di salire a quota 24, proprio insieme allo stesso Benevento, e provvisoriamente a Genoa e Udinese. Ecco le parole di Mihajlovic.

Bologna, Mihajlovic bacchetta i suoi

L'allenatore del Bologna si presenta con la solita grinta ai microfoni di Sky Sport:

"Il Bologna ha fatto meno bene rispetto delle altre volte e il pareggio ci può stare, anche se queste partite dobbiamo vincerle, anche 1-0. Abbiamo preso un gol dei "nostri", per così dire, ma dovevamo fare molto meglio e non abbiamo giocato come sappiamo: questo mi rode. Abbiamo forse fatto gol troppo presto e lo abbiamo subito troppo tardi, perché dopo l'1-1 ci siamo svegliati. Noi non dobbiamo giocare per gestire il risultato, ma per creare e attaccare, sempre. Ho tolto Dominguez per Poli perché era ammonito e visto l'arbitraggio avevo paura di restare in 10".

Bologna, il sarcasmo di Mihajlovic

Il tecnico serbo ne ha per tutti, anche per qualche commento non gradito dagli studi televisivi:

"Gli attaccanti devono darmi di più quando entrano, altrimenti giochiamo con il pullman dietro e cerchiamo di non prendere gol. Orsolini non deve giocare solo dall'inizio, ma essere decisivo anche in 10-15 minuti; altrimenti non serve che metto 4 punte. Già stamattina avevo detto ai ragazzi che non mi era piaciuto l'atteggiamento mentale che vedevo, perché per vincere dobbiamo sempre andare a mille. Il Benevento è troppo forte a pressare e noi siamo troppo scarsi a impostare da dietro - commenta con sarcasmo con gli ospiti di Sky Sport -. Il fatto è che avevamo impostato la partita per offendere di più e alla fine ci siamo ritrovati troppe volte, per atteggiamento, a scaricare la palla indietro, e a me non piace questo. Vincendo avremmo potuto staccare dalla zona pericolosa. Lo avevo detto ai ragazzi ma evidentemente non gli è entrato in testa. Mi predo io le mie responsabilità perché dovevamo far meglio".

Bologna, l'esultanza per il gol di Sansone (Getty)