La pista di Pep Guardiola alla guida della Juventus era stata molto battuta dopo la separazione tra i bianconeri e Sarri, ma la smentita arriva dal diretto interessato: l'allenatore del Manchester City ne ha parlato a Cuneo partecipando alla manifestazione Dialoghi sul talento realizzata dalla Fondazione CRC in collaborazione con Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus, Fondazione Guardiola Sala e con il supporto di Collisioni. Il tecnico catalano ha espresso un parere anche sull'eterna diatriba tra risultatisti e giochiosti, rappresentati idealmente da Max Allegri e De Zerbi.
Guardiola e quella pista Juve
"No, la Juventus non mi ha mai cercato. Se allenerei in Italia? Mi piace molto, si mangia molto bene e ci vengo spesso in vacanza. Ultimamente non ho seguito molto il calcio italiano ma sono sicuro che ci sia tanto talento, il talento è ovunque".
Tattica o estetica, Allegri o De Zerbi?
"Discorso antico, pensate che entrambi non vogliano vincere? Allegri è convinto di poterlo fare con le sue idee, così come De Zerbi: non cerca l'estetica ma insegue la vittoria. Tutti gli allenatori penso a vincere, nessuno pensa solo al bello. Sono modi di interpretare il calcio. Serve solo per aiutare i giocatori a rendere meglio, non va separata dalla tecnica. La tattica è un modo per far capire che tutti andiamo nella stessa direzione, non è una cosa estetica, è al servizio dei giocatori".