Intervenuto ai microfoni di DAZN, l'allenatore del Milan Ruben Amorim ha parlato a trecentosessanta gradi della sua idea di calcio, tracciando anche un primo bilancio della sua esperienza sulla panchina rossonera.
Milan, le parole di Amorim
"Vincere ogni partita, è questa la mentalità che abbiamo. Alla fine faremo i conti. Per me è questo l'obiettivo ogni volta che inizia una settimana. Ogni volta che scendiamo in campo, abbiamo la responsabilità di vincere e non solo. Dobbiamo cercare di giocare un bel calcio.
Fin dal primo giorno ho sentito che stiamo facendo tutto insieme e questa è la cosa più importante per me. Poi stiamo cercando di aiutare il club non solo per oggi, ma anche per il futuro: siamo vigili e portiamo giocatori già pronti come Ramos, che è già campione d'Europa, ma vogliamo anche portare talenti come Moreira. Quindi sono davvero contento del mercato che abbiamo fatto, ma dobbiamo anche migliorare i giocatori che abbiamo già in rosa.
Penso che tutti sappiano che il Milan è una delle mie squadre fin da quando ero bambino, perché tutta la storia del Milan è legata alle squadre portoghesi. Ai miei tempi, quando ero un ragazzo, il Milan era la squadra più forte d'Italia e il calcio italiano era il miglior campionato del mondo. Quindi ho seguito questo club fin da giovane. Sono davvero felice di essere qui e sento una grande responsabilità nell'aiutare questo club a tornare nel posto che gli compete".
Amorim su Gonçalo Ramos
"Non ho intenzione di dire che Ramos debba correre di meno, non lo dirò mai di un giocatore. So bene che un attaccante ha bisogno di fare gol e lui segnerà. Se guardate la nazionale, penso che abbia meno opportunità di andare a segno. A volte il calcio è così, ma sta lavorando duramente e se stiamo segnando è anche grazie a Gonçalo Ramos. Deve solo continuare ad aiutare la squadra e a fare quello che sta facendo: i gol arriveranno di sicuro".