Tour de force Milan: il piano di Amorim tra turnover e modulo. Dopo la sosta e l'avvio positivo in campionato, i rossoneri sono pronti ad affrontare un periodo durissimo durante il quale servirà il contributo dell'intera rosa.
Da Sassuolo alle trasferte europee: nove ostacoli per Maignan e compagni
La tranquillità guadagnata durante la sosta, grazie al successo sul Lecce del 20 settembre, appartiene ormai al passato.
Il Milan ha messo insieme 11 punti sui 15 disponibili, uscendo indenne dai campi di Juventus e Lazio, ma nelle prossime settimane il livello delle difficoltà aumenterà notevolmente. Non per gli avversari, ma per la necessità di ruotare.
Il calendario propone 9 gare nell'arco di 28 giorni, con una media di una partita ogni 3 giorni e nessun match definibile "cuscinetto".
Il percorso inizia domenica contro il Sassuolo. Una gara non semplice per il Milan, visto che negli ultimi 10 scontri diretti il bilancio non è positivo con 4 successi neroverdi, 3 pareggi e 3 vittorie rossonere, con un digiuno al Mapei Stadium che dura dalla gara scudetto del 22 maggio 2022.
In Europa League, invece, dopo il passo passo contro il Benfica i rossoneri sono condannati a racimolare punti su campi complicati: il 15 ottobre il Milan giocherà a a Salisburgo, mentre il 22 ottobre sarà di scena a Bournemouth, insomma due impegni non semplici contro squadre giovani e in salute, con in mezzo la sfida contro l'Atalanta. Il cammino proseguirà a Udine il 25 ottobre, prima del trittico di San Siro con Bologna il 28 ottobre, con il derby di Halloween ed il Ferencvaros il 5 novembre in Europa League, per finire a Genova l'8 novembre.
Le mosse di Amorim: Bartesaghi a sinistra e Gonçalo Ramos in attacco
Con impegni così ravvicinati risulta impossibile stilare tabelle preventive. Il tecnico portoghese dovrà anche fare i conti con le assenze di Estupiñan e Saelemaekers.
La base dovrebbe prevedere un 4-4-2: a sinistra Bartesaghi potrebbe diventare la prima scelta fissa con Diawara prima riserva, mentre Gila è pronto a scalare come terzino destro in fase di possesso palla per lasciare liberi Chukwueze ed il redivivo Pulisic.
Nuovo ruolo per Diego Moreira, impiegato più da trequartista che lungo la corsia esterna. In avanti il punto di riferimento principale torna a essere Gonçalo Ramos, con alternativa il giovane Camarda, che reclama spazio dopo le prove in Under 21 e voglioso di minuti soprattutto nelle coppe europee.
Amorim ha ammesso che la squadra resta lontana dal modello ideale che ha in testa, ma questo mese servirà per avvicinare il gruppo al livello desiderato.