Intervistato da La Gazzetta dello Sport il centrocampista dell'Inter Hakan Calhanoglu ha parlato del suo rapporto col club nerazzurro, dicendosi intenzionato a restare e a guadagnarsi il rinnovo di contratto. 

Inter, le parole di Calhanoglu

"Sto bene. Ringrazio Chivu che mi ha dato qualche giorno in più per riposarmi dopo il Mondiale. Ero mentalmente un po’ scarico, ho potuto recuperare. Ora il lavoro è pesante, stiamo correndo tanto, ma sto migliorando. Io sono contento di stare qui. A Milano, dove mia moglie e io ci siamo integrati benissimo, e all’Inter. Abbiamo tanti amici, i bimbi vanno a scuola. Il futuro invece non dipende da me, ma dalla società". 

Il rinnovo di contratto

"Non c'è stato alcun contatto per il rinnovo. Io sono un calciatore e penso a giocare. Ma in cinque anni penso che abbiamo fatto tante cose buone: 8 trofei, 2 finali di Champions. I tifosi mi vogliono bene e io voglio bene a loro. Vedremo cosa succederà.

Voci di mercato? Sinceramente non capisco perché il mio nome venga tirato in ballo. Io sono il capitano della nazionale, può capitare che parli ai presidenti di club che mi chiedono notizie o consigli su altri giocatori. Ma del mercato si occupa il mio manager: se avete qualche dubbio potete chiedere a lui". 

Gli obiettivi stagionali

"Difendere i nostri trofei. Poi il mio obiettivo-sogno è disputare un’altra finale di Champions. Per me possiamo giocarcela con tutti: siamo forti. Mi auguro di avere meno infortuni. Mi è dispiaciuto saltare tante partite nella scorsa stagione. Purtroppo la prevenzione a volte non basta, esiste la casualità". 

L'esperienza al Mondiale

"Pensavamo di fare qualcosa di importante, stavamo vivendo un grande sogno dopo 24 anni, ma non è andata come speravamo. Purtroppo può capitare nel calcio. Sono molto dispiaciuto da capitano perché la nostra è una nazione molto passionale. Ma dobbiamo guardare avanti. Io non mollo e sono pronto a riprovarci nel 2030".