La corsa Champions per il Como prosegue. I tre punti di ritardo dalla Juventus restano una distanza importante quando mancano soltanto tre partite al termine del campionato, ma l'ultimo pareggio dei bianconeri contro il Verona ha concretamente dimostrato che da qui alla fine tutto può ancora succedere.

Como, le parole di Fàbregas

Cesc Fàbregas ha parlato in conferenza stampa pre presentare il prossimo match di campionato che i lariani giocheranno domenica alle 12:30 proprio contro il Verona. Un passaggio anche sulle condizioni di Perrone che, come confermato dallo stesso tecnico spagnolo, contro il Napoli è andato incontro alla rottura del naso. 

Sul Como in Europa

"Numericamente mancano due punti, siamo molto vicini all'Europa sì, ma bisogna fare quel pezzettino in più. Speriamo che accada, sì. Sicuramente servirà fare una squadra molto forte, corta, poi a gennaio c'è sempre la carta bianca da usare, anche se quest'anno non l'abbiamo fatto. Io preferisco iniziare meno, con tanta forza, due per ruolo, dopo a gennaio vediamo dove siamo e quanto si potrà spingere. Io penso sia importante mantenere la competitività e l'unione. Per il gruppo vero che essendo egoista da allenatore con 30 giocatori sarebbe top, ma per l'ambiente è peggio. Ci sono 10-15 giocatori che non giocano mai. Si incazzano. Si può entrare in un periodo più difficile. Non mi piace, l'ho vissuto come giocatore. Si deve inventare, come Vojvoda alto e da esterno che ha giocato mille partite. La penso così, però manca tanto".

La Juve ha fatto fatica contro il Verona

"Sì, però c'è dignità. Nessuno vuole perdere una partita per perderla. Sei triste e dispiaciuto perché sei retrocesso ma nessuno ci regala niente. In un blocco basso con la Juventus hanno creato contropiedi, poi si sono difesi tutta la partita. Noi dobbiamo essere preparati ad una partita simile di settimana scorsa. Oggi fare un gol a un blocco basso è la cosa più difficile. Dobbiamo avere fame, di prestazione e di fare gol. Bisogna andare positivi, ma se andiamo al campo pensando sia una partita facile...".

Giocatori pronti dalle giovanili tra giovani e italiani 

"Sono molto contento. Quando usiamo tutti questi ragazzi mi sembra che ci sia valore. Soprattutto vedo U17 e Primavera, se possibile verrà con noi Cassano dell'U17, è venuto ad allenarsi con noi in settimana e ci è piaciuto molto. Per spunti positivi. Mi ha regalato grandissime soddisfazioni, è un playmaker, ieri ha fatto la partita con noi e Perrone era col naso rotto. Under 17 gioca i playoff e mi spiace, ma se posso portarlo lo faccio. Non posso dire sia pronto, ma capisce il calcio che vogliamo portare qua. Tantissimi ragazzi si allenano con noi in settimana, ma quando vediamo un giocatore che risalta noi siamo aperti. Lui è di Como poi".

Poi ancora su Perrone

"Sì, si è rotto il naso contro il Napoli, si è allenato con la maschera ieri. Si sente bene, ma sicuramente può giocare. Dovrà essere operato dopo".