Dopo la vittoria col Verona in campionato la Fiorentina di Paolo Vanoli s prepara ad affrontare il Crystal Palace nel match valido per i quarti di finale d Conference League. Di seguito le parole di Marin Pongracic in conferenza stampa.

Le parole di Pongracic

Su Mateta:
"Lo conosco, una volta ci ho giocato contro nell'under 21 con la Croazia due anni fa. Si vedeva già che era fisico e veloce. È una punta molto pericolosa e dobbiamo stare molto attenti. Bisogna difendere in blocco e come collettivo.

Sulla Nazionale:
"Indipendente dalla qualificazione, penso di avere caratteristiche e posso dare qualcosa alla squadra. È il mio obiettivo anche se ovviamente, sono felice di andare al Mondiale".

Sull'umore vista la situazione più tranquilla in classifica:
"Sicuramente la vittoria dello scorso weekend ci fa respirare un po' di più, è una vittoria importante ma non dobbiamo dimenticare che percorso abbiamo fatto finora. Abbiamo avuto partite di sofferenza e dove abbiamo perso fiducia. È da un paio di partite che vedo un'altra squadra, che gioca meglio e che lotta su ogni pallone. È importante ricordare che sacrifici abbiamo fatto per essere qui"

Sul momento della carriera:
"Questa stagione mi aiuterà a ritrovare costanza. C'è tanto da migliorare, secondo me la stagione è una grande possibilità di crescita, poi speriamo di andare in Nazionale e vorrei fare bene anche lì. Ci sono margini di miglioramento, ci lavoro col mister e con me stesso, ho voglia di migliorare e dare il massimo".

Quando è scattato il clic:
"Non credo ci sia un giorno preciso. Il mister ha lavorato per riardi la fiducia che mancava. Poi i risultati hanno aiutato. Ricordo che dopo la vittoria con l'Udinese abbiamo respirato. Queste prestazioni ti ridanno feeling, oggi siamo fiduciosi di rifare una bel finale di stagione".

Sullo spogliatoio:
"Dopo la partita col Verona non possiamo essere contenti della prestazione ma solo del risultati per i tre punti portati a casa. Si sente che abbiamo ripreso po' di fiducia che mancava ora possiamo venire qui a petto di fuori. Se vieni e ti nascondi allora è difficile, mai dimenticare il percorso che non è finito",