Reduce dal prezioso successo di Verona, la Fiorentina si appresta a far visita al Crystal Palace nell'andata dei quarti di finale di Conference League.

Il tecnico viola Paolo Vanoli ha presentato il match nella consueta conferenza stampa prepartita.

Crystal Palace-Fiorentina, la conferenza stampa prepartita di Vanoli

"Mi sarebbe piaciuto arrivare qua con la rosa al completo perché contro certi avversari ho bisogno di tutti. Però ho spiegato ai ragazzi che la parola 'emergenza' non mi piace, non è nel mio DNA. Dev'essere un'occasione per chi ha giocato poco e per i giovani. Se giochiamo da squadra otterremo grandi risultati. ora ci aspettano due mesi che sono i più faticosi e i più difficili.

Vivo di presente e futuro. Ho bei ricordi con questa maglia da giocatore dove vinsi la Coppa Italia nel 2001 e oggi sono orgoglioso di cercare di raggiungere un altro obiettivo come allenatore. Ma pensiamo di partita in partita. Domani ci aspetterà una gara difficile, servirà una grande prestazione.

Abbiamo avuto meno tempo di loro, ma le partite ormai si possono preparare anche velocemente. Nel 2026 dobbiamo essere smart. Glasner lo seguo da tempo e so quale sia la sua scuola. Questo campo è difficile da conquistare: è piccolo, il pubblico è molto vicino... è un bel test da vivere con la voglia di far qualcosa di importante".

Le condizioni di Kean

"Moise dopo l'allenamento di ieri ha manifestato dolore alla tibia che si porta avanti da tantissimo tempo. Stiamo cercando di gestirlo e oggi non poteva farcela".

Gli infortuni

"Quello che posso decidere lo dico: su Dodo decisi io. Il resto c'è un responsabile medico che dirama quello che posso e non posso fare".

Il momento di Gudmundsso

"Tutti stiamo crescendo molto. Gud sta crescendo molto anche in fase difensiva, si sta molto impegnando perché sa che quello è un suo difetto e sta provando a migliorare. Con il Verona mi è piaciuto, nonostante tanti errori tecnici che non sono da lui, che capiva di star sbagliando e non ci stava. L'azione del gol l'ha avviata lui. Queste reazioni sono piccoli dettagli importanti. A Verona la prestazione è stata brutta ma servivano i tre punti, bisogna giocare anche per quello".