Il Lecce domani affronterà l'Udinese nel 24esimo turno di Serie A. Alla vigilia del match, come di consueto, mister Eusebio Di Francesco è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore giallorosso:
Lecce: la conferenza stampa di Di Francesco
“Questa squadra ha già fatto la difesa in altre occasioni. Magari nascosta per voi, ma l’abbiamo già fatta. Questi ragazzi stanno maturando una duttilità che mi piace tanto, il mio integralismo è rimasto nel passato. Valuteremo partita per partita, viste le caratteristiche. Potrà succedere, ma non credo sia corretto dire se domani giochiamo a tre, a quattro o a cinque”.
RIMPIANTI - “Ci sono state tante opportunità non sfruttate. Se riguardo l’ultima partita, ce ne sono state tante. Dobbiamo migliorare, ma vedo una squadra che sa di doverlo fare. Il lavoro è l’unica strada, dobbiamo avvicinare più giocatori alla punta o potrà succedere di giocare con due attaccanti. Cerco di non aiutare me stesso, ma gli altri”.
STULIC - “Si è allenato un po’ con la squadra, spero di averlo a disposizione: mi dà una soluzione in più per andare a cercare un attacco diverso della porta. Non avere queste soluzioni a volte è un peccato. Però ribadisco che i ragazzi danno l’anima per questa squadra e devono continuare a farlo”.
UDINESE SENZA DAVIS - “Mi posso anche aspettare che Zaniolo possa giocare lì davanti. Con me ha fatto quel ruolo in passato alcune volte, magari ha meno profondità ma ha grande capacità di tenere il campo. A loro mancherà un attaccante di livello alto, magari anche frenato un po’ dagli infortuni e che avrebbe potuto avere una carriera differente. Però ha diversi giocatori interessanti, di fisicità e di tecnica. È una squadra molto dinamica, che dà pochi punti di riferimento avendo tanti centrocampisti che si muovono in diversi punti del campo. E poi sono pericolosi nel calciare in porta".
TIFOSERIA - “Devo dire che il tifoso del Lecce mi piace, per una cosa: può anche essere arrabbiato e criticare, ma è anche il primo a sostenerti nell’avvicinamento alla gara. Da questo alone di negatività legato ai risultati ne possiamo uscire solo insieme. Bisogna essere uniti nel cercare di aiutarci. Se io dico certe cose e parlo di calcio, non lo faccio per insegnarvi qualcosa, ma per cercare di dare dettagli in più per scrivere qualcosa di più interessante rispetto a pettegolezzi di cui non mi interessa niente”.