Il Cagliari sfida il Frosinone nel match valido per l'11ª giornata di Serie A. I sardi cercano una vittoria che manca da quattro partite, contro un Frosinone che non perde dal 10 ottobre.
Di seguito le parole in conferenza stampa alla vigilia del match.
Le parole di Pisacane
Sugli infortunati:
"Fadera è uscito a Roma, ha una lesione e tornerà dopo la sosta. Nzola ha accusato un fastidio al flessore, ha una lesione di basso grado al grande gluteo. Mina ha una lesione ad una vecchia ferita, per Aurelio affaticamento al soleo. Obert ha una sofferenza al ginocchio, va valutato. Dall’U20 arriverà Prettenhoffer"
Se ci sono preoccupazioni:
"Dobbiamo essere più lucidi da non portarci dietro gli episodi che ci hanno penalizzato, è fondamentale per una squadra giovane. E’ un modo per recuperare le energie. Il Frosinone mi piace, c’è una scena emblematica, come esultano sotto la curva; una banda di ragazzi che vuole stupire. Alvini? E’ importantissimo, penso fosse bravo anche prima, nel calcio poi si devono incastrare tante cose. I ragazzi credono nella sua richiesta, mi piacerebbe sapere cosa avrebbe fatto se avesse sbagliato la prime partite. E’ un allenatore forte al di là dell’assetto, ha sempre avuto idee forti e precise, attacca forte a tutto campo. Lasciano spazi ma riescono sempre a metterci una pezza"Sulla fascia sinistra:
"A sinistra abbiamo il dubbio tra Rodriguez, l’ha fatto l’anno scorso contro il Napoli. Dobbiamo pensarci nel poco tempo che abbiamo per valutare se cambiare modulo in caso. Winks è recuperato, era disponibile già contro la Lazio, non lo abbiamo voluto rischiare"Sull'essere frenetici:
"È una squadra con un’identità, analizziamo gli avversari, li abbiamo sfidati l’anno scorso in Coppa. Schmid sta spostando gli equilibri, unisce i reparti e in questo momento è lui che permette di fare meglio ai compagni. Lasciano spazi che dobbiamo sfruttare, dobbiamo portarli fuori dalla loro zona di comfort. Danno l’impressione di godere di queste situazioni, dobbiamo snaturarli"Su Mendy:
"Paul è un ragazzo con la testa sulle spalle, si applica tantissimo, nelle ultime lo abbiamo gestito facendolo partire dalla panchina. Quando entrato lo ha fatto con il piglio giusto. Deve gestire queste cose perché non si può rilassare se vuole fare il calciatore. Deve fare ancora tanta strada per meritarsi quello che può prendersi"Sull'atteggiamento:
"È una partita particolare ma li trattiamo come tutte le altre, non sottovalutiamo nessuno. Molti pensavano fossero lì per caso, io non so fin dove arriveranno perché serve tanta energia per cavalcare l’onda. Dobbiamo fare la nostra partita, vogliamo vincere giochiamo in casa. Metteremo tutto in campo per farlo e per farlo dovremo limitarli".Su Rodriguez:
"Ha una personalità forte, a lui la sosta lunga ha tolto qualcosa, come anche a Maldini e Romano. Hanno pagato non allenandosi con la nostra squadra. Se Rodriguez avrà questa fame potrà diventare un giocatore importa, ha fatto dei progressi imporanti venendo da un calcio diverso. Ha tutto per diventare un grande calciatore, deve essere la sua ambizione e deve arrivare vicino alla perfezione"Su Trepy:
"Può essere una soluzione dal primo minuto, è entrato bene a Roma anche se non era facile in quel momento. So cosa può darmi, anche dal primo minuto"Sul cambio modulo e sui tifosi:
"Il cambio modulo può essere una soluzione, lo stiamo valutando, fino a domani mattina non sciolgo le riverse. Siamo dispiaciuti quanto il nostro pubblico perché non vinciamo da tanto. Li ringraziamo per quanto ci hanno sostenuto anche a Roma, quello che chiedo di capire quello che stiamo facendo, possono aiutarci a fare la differenza"Su Kofler e Sugamele:
"In questi 14 mesi abbiamo fatto giocare tanti, lo conosciamo bene Sugamele. Come Kofler va inserito, lui sta facendo il percorso di Rodriguez, ha tanto potenziale: è il futuro del calcio italiano"Su Ghedjemis:
"Guardiamo punti deboli e fi forza, hanno singoli che spaccano le partite, lui è uno di questi. Kvernadze lo vedo da anni e sapevo che avrebbe fatto quello che sta facendo. Mi dispiace che non ci sia Raimondo perché sarebbe stato bello che ci fosse stato lui, soprattutto per la partita che avremmo potuto fare. Questi giocatori facevano la B ed ora rendono in A, penso che serva avere coraggio nel far giocare i giovani, Stiamo preparando un piano gara per poterli limitare".