Notizia importanti arrivano in casa Milan dopo la sconfitta in Europa League contro il Ferencvaros. I rossoneri sono tornati prontamente in campo per preparare la sfida di campionato contro il Genoa, match cruciale all'interno del quale i rossoneri dovranno dimostrare in primis di essere in grado di lasciarsi alle spalle la debacle in Europa, ma anche di dare continuità in campionato dopo la vittoria nel Derby contro l'Inter di Chivu. 

Milan, problemi per Pavlovic: a rischio per il Genoa

In questi minuti sono giunte novità rilevanti riguardo la squadra rossonera, ed in particolare Strahinja Pavlovic: stando a quanto riportato da Gianluca Di Marzio, in mattinata il difensore avrebbe svolto lavoro differenziato. Domani le sue condizioni verranno ulteriormente valutate per capire l'effettiva entità del problema che ha portato il giocatore ad allenarsi lontano dal gruppo.

Va da sé che la sua disponibilità per il match contro il Genoa, ad oggi, è fortemente a rischio: un problema per Amorim che dall'inizio della stagione deve fronteggiare continui infortuni che mettono a serio rischio la compattezza di un gruppo che ha dimostrato di avere valori individuali e di collettivo importanti, ma che al tempo stesso viene costantemente minato da infortuni e problemi fisici. 

Milan, con Pavlovic fuori chi giocherebbe? 

Il difensore serbo era ovviamente uno dei candidati forti per scendere in campo dal primo minuto nella difesa di Amorim, insieme a De Winter in posizione centrale e con Gila e Diawara ad agire da esterni. Qualora Pavlovic non dovesse davvero farcela, per Amorim si porrebbe l'effettivo problema legato a chi poter schierare dal primo minuto.

Contro il Ferencvaros sia Terracciano che Bartesaghi sono scesi in campo dall'inizio, ed è plausibile che anche in questo caso (con Pavlovic out) l'allenatore potrebbe optare per uno dei due dall'inizio, spostando magari uno tra Diawara o Gila al centro. Tutto in fase di studio ed evoluzione, domani si avranno più elementi per poter dire se effettivamente Amorim dovrà riscrivere la difesa rispetto a quanto pensato in prima battuta.