Intervistato ai microfoni di Radio Rai 1 durante Radio Anch'io SportGiovanni Malagò ha parlato così nelle sue nuove vesti di presidente della FIGC: dal tema CT alla questione Balogun, questo uno stralcio delle sue parole.

Nuovo CT Italia, parla così Malagò

MALDINI - "Paolo Maldini ha le competenze, la storia, le skills da profilo ideale per il ruolo da direttore tecnico, non solo per la carriera a da giocatore ma anche da dirigente. Ma le persone che hanno ruoli di responsabilità e che devono decidere e fare valutazioni hanno anche un piano B, spesso anche un piano C. Sono molto molto sereno. Mi sono dato massimo questa settimana per tirare tutte le somme. Sulla questione ct, continuo a sostenere l'unica verità: non ho parlato con nessun allenatore, non ho chiamato nessuno. Sarebbe in contraddizione con quello che mi sono riproposto, cioè decidere l'allenatore insieme al direttore tecnico. Credo che per qualche ora e per qualche giorno bisogna avere un po' di pazienza".

SCADENZE - "Bisogna sapere tutti i particolari della questione. Anch'io inizialmente avevo detto no alla chiamata della Nazionale, per poi alla fine candidarmi. Bisogna anche vedere se, prima di queste proposte, aveva già degli impegni. Credo che questo debba essere interpretato come motivo di serietà e non come una cosa non positiva".

CASO BALOGUN - "Stavo mangiando, a un certo punto mi sono arrivati 18 messaggi di uffici stampa, giornalisti, dirigenti che mi segnalavano questa strana storia. Onestamente mi è sembrata davvero un'assurdità. Sono andato a guardare questo articolo 27 del codice disciplinare FIFA. Chiariamolo subito: non è replicabile ai vari campionati nazionali e aggiungo meno male, sennò sarebbe l'Armageddon. C'è stato il precedente con Cristiano Ronaldo, ma su una squalifica multipla. L'altro caso risale addirittura al 1962. Ha un evidente sapore politico, l'ha riportato il New York Times. Questo è un precedente pericolosissimo, spero se ne rendano conto. Sono fautore di questo Mondiale, in cui gli stadi sono pieni, c'è una festa delle tifoserie. Ma quando vedi una decisione così a favore di una parte, perde la meritocrazia che è la base del calcio".

SPONSOR PER INGAGGIO NUOVO CT - "Sì e no. Innanzitutto è molto importante questa disponibilità delle società di aiutare eventualmente al supporto dell'ingaggio di un allenatore di un certo tipo di consistenza. Quello che è ancora più bella è la piena disponibilità da parte delle società di Serie A di venire incontro alle esigenze della Nazionale: ritiro, stage, utilizzo di giocatori in determinate finestre. Tema importante, ma non ci ci fossilizziamo su quanto potrà costare il nuovo tecnico".

HYDRATATION BREAK IN SERIE A - "La pausa serve per due motivi: far passare qualche spot e creare spettacolo anche sugli spalti. In Europa se tu giochi alle 21 di sera di sabato o domenica, vedo poco probabile qualcosa del genere, con un certo tipo di contesto atmosferico. Al Mondiale comunque non mi sconvolge. Sottolineo che in questo campionato del mondo si gioca molto di più a pallone: non ci sono più simulazioni, non ci sono scenate imbarazzanti degli allenatori a bordo campo o giocatori che fanno finta di stare poco bene per cercare di perdere tempo. La palla viene giocata molto di più, si fischia di meno. Tutto questo aumenta lo spettacolo".

TEMPO EFFETTIVO - "Sfondate una porta aperta. Qualche romantico può non accettarlo, però anche così si va verso la strada della meritocrazia. Guardate il Var: il Mondiale sta dimostrando di quanto sia uno strumento indispensabile. Basti pensare al rigore non fischiato ieri durante Brasile-Norvegia. Se noi uniformiamo la durata del gioco effettivo, nessuno può dire nulla. Sulla carta se sei più capace, hai più possibilità di dimostrarlo con più minuti a disposizione. Giocando meno, invece, è tutto a vantaggio di chi spesso cerca ostruzionisticamente di non giocare".

CT CONTE O MANCINI? - "Io direi che la lancetta non è escluso che riguardi queste due persone".