Intervistato ai microfoni di TV12, Nicolò Zaniolo ha parlato così del proprio futuro, dell'impatto ad Udine e della questione Nazionale. Questo uno stralcio delle sue parole.

Udinese, le parole di Zaniolo

GOL E ASSIST - "Non sono una vera prima punta, che vive per il gol. Ora sto segnando meno, ma faccio più assist, nella prima parte di stagione magari era il contrario. L'importante è dare sempre tutto e aiutare la squadra, poi ovvio che ogni giocatore spera di fare gol perché è la cosa più bella del mondo. Se ora però mi dicessero: "Nelle ultime tre non segni ma fai tre assist" sarei contento".

L'IMPATTO ALL'UDINESE - “Non nego che ero arrivato a un punto di non ritorno. Le occasioni stavano scarseggiando. La parentesi all’Aston Villa era cominciata bene e poi si è chiusa male. All’Atalanta sono subito partito con il deficit dell’infortunio al piede, non riuscendo così a fare le cose che mi chiedeva un grande tecnico come Gasperini. Poi alla Fiorentina anche non sono riuscito a esprimermi, stavo rincorrendo qualcosa di sempre più difficile. Queste era l’ultima occasione per stare a grandi livelli e l’ho colta subito. Ho sempre saputo che l’Udinese è abile e brava a far rinascere e crescere giocatori. E’ stata una combinazione perfetta e ho saputo sfruttare al massimo questa occasione”.

SUL FUTURO - "Come ho sempre detto, e il passare dei giorni ha consolidato l'idea, ho una riconoscenza incredibile per quanto fatto dalla società. Parleremo con la società, ma sono disponibile a restare, anche tanti anni. Dobbiamo ancora parlare, ma mi siederò e prenderò in considerazione qualunque proposta mi farà l'Udinese, sento tanta riconoscenza verso questa piazza".

RIMPIANTO NAZIONALE - “La nazionale penso che sia il sogno di qualsiasi ragazzo quando comincia a giocare a calcio e il massimo livello a cui un giocatore può ambire. Ho sempre sognato di giocare un Mondiale, mi ricordo di quando nel 2006 l’Italia lo ha vinto, ero in Francia a vedere la finale. La nazionale è l’unico modo per riunire tutte le tifoserie, una cosa stupenda. Ci tenevo tanto e uno dei miei più grandi obiettivi è far parte di quella rosa. Poi chiaramente c’è chi fa scelte e vanno rispettate. È un momento difficile per la nazionale, ma bisogna restare tutti uniti. Ci sono ovviamente rimasto male perché ci tenevo tanto, ma tempo ne ho ancora”.