Intervistato ai microfoni di Sky Sport, il DG del Pisa Corrado ha parlato così dei nuovi arrivi in Toscana e del repentino cambio di panchina della scorsa settimana.
Pisa, le parole di Corrado
HILJEMARK - "Noi, negli anni, anche quando abbiamo fatto questa selezione per i campionati di Serie B e Serie A, sui profili stranieri abbiamo sempre inserito come caratteristica, nelle valutazioni con i nostri scout e con il direttore, il fatto che avessero un’esperienza italiana. Perché l’esperienza italiana, al di là dell’adattamento al campionato, permette un ambientamento più semplice. Per un ragazzo come lui, intelligente, che ha dovuto interrompere bruscamente la carriera molto presto, aver fatto cinque anni in Italia ti dà già una cifra di quello che può essere il tuo lavoro rapportato a questo campionato".
MOTIVAZIONI - "La cosa che ci è piaciuta, in particolare in questi primi tre giorni di allenamento, è che ti riconosce come persona e ci devi lavorare insieme. Però tre concetti ci ha dato e tre concetti ha messo in atto. Tante volte il ragazzo giovane tende ad avere un eccesso di entusiasmo nell’iniziare un’avventura così, per la voglia di far vedere tante cose. L’esperienza italiana, secondo me, gli ha dato nozioni sufficienti per sapere che l’Italia è un paese pragmatico. Puoi fare tante cose belle, ma poi vieni giudicato per il risultato. Specialmente in una situazione come quella attuale di Pisa, il pragmatismo con cui ha approcciato al nostro momento, attraverso il suo metodo di lavoro, denota un’apertura mentale e un’intelligenza già di alto livello. Se non fosse arrivato lui, non avevamo un’altra idea. Sempre straniera”-
I NUOVI ACQUISTI - “Durosinmi ha un bellissimo spirito, come tutti gli altri, Stojlkovic, Bozhinov, Iling e Loyola. La nostra filosofia è raggiungere un risultato ma garantendo il futuro. Questo è l’unico modo che abbiamo per sopravvivere anche se poi dipende anche tutto dal rettangolo verde”.