Intervistato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, durante il Festival dello Sport di Trento, Cesc Fabregas ha parlato così del momento del suo Como.
Como, le parole di Fabregas
CHAMPIONS - “La sfida di questa stagione è vivere un anno che nessuno di noi ha mai vissuto: giochiamo tre partite a settimana, per tutta la stagione, aggiungendoci per molti anche la nazionale e un nuovo livello. Ovviamente non è facile da gestire”.
VISIONE - “Se perdo, voglio perdere a modo mio. Preparo sempre una partita per giocare col nostro stile e voglio che sia quello il modo in cui giochiamo. Poi a volte ci sta che l’avversario sia più forte di te e gli stringi la mano”.
PERMANENZA AL COMO - “So che un allenatore alla fine viene giudicato dai trofei, ma i miei trofei sono la crescita dei giovani come Da Cunha. Ci sono tanti ragazzi che hanno scelto il Como per me, come Nico Paz per esempio, con suo padre che ha visto qualcosa in me. Non me la sento di lasciarli, di lasciare l’identità che stiamo cercando di costruire”.
LA ROMA DI GASP - “La prossima partita è contro la Roma, contro Gasperini che ha 68 anni: mi piacerebbe tantissimo se uno come lui, finita la partita, venisse da me a dirmi che ho sbagliato qualcosa, avesse voglia di confrontarsi. Per me sarebbe un vero tesoro”.