Presente al fianco di Luciano Spalletti in conferenza stampa, Gigio Donnarumma ha presentato così la gara di domani contro la Francia. Queste le sue parole.
Italia, la conferenza di Donnarumma
"Se ho sentito Mbappé? Proprio ora ho salutato lui e altri miei compagni di squadra. Abbiamo un ottimo rapporto, siamo ottimi amici ma domani saremo rivali. C'è da fare molta attenzione, sono giocatori forti e contro di loro ci sarà sicuramente da lavorare.
Che partita sarà? Non c'è partita migliore di questa per dimostrare che non siamo quelli visti contro la Svizzera. Sono contento di affrontare una grande squadra come la Francia. E' iniziato un nuovo ciclo, siamo tutti molto motivati, stiamo bene, si vede allegria in gruppo e questo è importante. Ho visto un importante senso di appartenenza in questi giorni e voglia di dimostrare che siamo l'Italia, che non siamo quelli dell'ultimo match. Abbiamo tanta voglia di giocare questa partita, daremo il massimo per portare a casa il risultato.
Io capitano anche al PSG? Fare il capitano della Nazionale per me è motivo di orgoglio. Quando sei bambino aspiri a vestire la maglia azzurra e deve esserci un grande senso di appartenenza. Sento un senso di responsabilità molto forte, io cerco di dare sempre il massimo, di godermela e di aiutare gli altri. Nel PSG c'è Marquinhos che è la storia di questo club: lui è una figura di riferimento, ma ci sono tanti leader in squadra. Sono contento di averlo come capitano.
Come abbiamo ritrovato il CT? Il mister lo vedo molto motivato. Ci siamo sentiti prima del raduno ed era molto motivato, è molto più tranquillo e sereno. Abbiamo trascorso una brutta estate, ne abbiamo parlato e di questo ce ne dispiace. Ci sono giocatori nuovi che possono aiutarci e possono crescere, siamo tutti convinti e contenti del fatto che si possa continuare con lui. E' un allenatore che ci fa crescere, ci dà una mano e prepara molto bene le partite. Siamo contenti di continuare e riprendere il discorso con lui. Sicuramente è cambiato un po' nella gestione, lo vedo molto più tranquillo. Ma alla fine siamo noi che scendiamo in campo e dobbiamo dare tutto, vestire la maglia della Nazionale è qualcosa di unico: chi non è qui vorrebbe essere qui e abbiamo il dovere di sudare la maglia, di rispettarla e onorarla uscendo dal campo tranquilli del fatto che abbiamo dato il 120%.
Maignan? E' un grande portiere e sta facendo molto bene, anche con la Francia ha fatto molto bene. Sono contento. Non l'ho sentito, ma lo vedrò domani e gli farò i complimenti: sta dando una grossa mano sia alla nazionale francese che al Milan".