Brutta la batosta subita dalla Fiorentina contro la Roma. Un 4-0 che pesa soprattutto sul morale degli uomini di Paolo Vanoli, impegnati nel raggiungimento della matematica salvezza. Di seguito le parole di Paolo Vanoli in conferenza stampa al termine del match con i giallorossi.
Le parole di Vanoli
Su quanto ha inciso la sconfitta della Cremonese:
"Non lo so, inconsciamente può essere stato un fattore ma se l'abbiamo fatto è stato un errore. Siamo usciti dopo l'episodio del primo gol e normalmente non ci era mai successo. Però faccio i complimenti alla Roma. Le partite si possono sbagliare, bisogna essere bravi a resettare tutto. Abbiamo la prossima partita in casa e dovremo fare bene"Su Piccoli e Kean:
"Piccoli dovrebbe tornare settimana prossima, su Moise sapete tutto dal comunicato. Come sta Kean emotivamente? Che è successo? Se sto a guardare anche i social non campo più. Questo è un aspetto che nessuno sottolinea: abbiamo fatto un percorso importante, senza il nostro giocatore più importante. Moise ha fatto la differenza l'anno scorso, in questa stagione abbiamo faticato a recuperarlo. Ma può capitare. Poi, se devo guardare i social, mi sparerei. Io guardo quando il calciatore si allena, poi al resto ci pensa la società".Su Gudmundsson:
"Sottotono? Gli chiedo sacrificio facendo un finto nove quasi trequartista. Oggi doveva portare fuori Ndicka ma siamo andati troppe volte diretti. Lui ci sta dando una grossa mano perché si è sacrificato più di tutti da quando abbiamo cambiato modulo. Con il Sassuolo aveva fatto una buona partita. Comunque oggi non si può parlare di un giocatore solo ma di tutti, bisogna cancellare e ripartire".Sulla Cremonese:
"Forse inconsciamente il risultato della Cremonese ci poteva dare qualche spinta in più. Inizialmente sembrava avercelo dato, poi siamo spariti come contro l'Udinese. Abbiamo questo difetto. Dobbiamo essere bravi a rimboccarci le maniche, lavorarci e guardare le prossime partite. Dobbiamo chiudere il discorso salvezza in tutti i sensi".Sul rendimento:
"Siamo tutti sotto esame, compreso me. La Fiorentina, come ho sempre detto, deve stare in altri posti. Se non lo capiranno, ci penserà la società a ricostruire qualcosa di importante. Stasera, ciò che è mancato è il restare in partita. Bisogna chiedere scusa ai tifosi perché questa non è la Fiorentina. Dobbiamo tirarci su e chiudere il discorso salvezza già alla prossima".Da dove ripartire:
"Cerchiamo di essere realisti e non vediamo sempre l'aspetto negativo. Guardiamo quello che, da quando son qui, dovevamo fare e il nostro obiettivo quale era. Le parole di Paratici mi fanno piacere, ma io questa fiducia è da quando sono qui che la sento. Ho sempre detto che quando ci incontreremo, valuteremo insieme tutto. Il compito ora lo voglio finire al meglio, non così. Non tanto per il risultato, ma per le prestazioni. Questa è una stagione particolare, quando dissi che fino alla fine la salvezza sarà dura non mi avete creduto. Ora siamo a 3 giornate dalla fine a nove punti dal terzultimo posto. Le valutazioni le lascio alla società, che dovrà ricostruire".