Ospite al Festival dello Sport, il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso ha parlato a trecentosessanta gradi della sua avventura in biancoceleste, soffermandosi in particolar modo sul rapporto con Lotito e sul contributo di alcuni giocatori.
Lazio, le parole di Gattuso
"La figura da calciatore tutt'ora, ahimè, me la porto dietro. Ma da quando faccio questo mestiere difficilmente ho litigato coi presidenti. Mi piace il dialogo. È normale che mi piaccia parlare con gente vera, che la parola venga mantenuta: non mi piace farmi prendere in giro. Con Lotito c'è questo rapporto. È normale che se le cose nel quotidiano non funzionano vada detto in faccia. Lui è un uomo di intelligenza incredibile, un genio". Poi Gattuso ha scherzato sulla celebre frase che aveva come oggetto il presidente biancoceleste: "Ho detto 'meno parla e meglio è'? È un casino però, perché ha 4-5 telefonini".
Gattuso su Frattesi e Tavares
"Frattesi ho avuto la fortuna di allenarlo in nazionale, nei raduni gli ho sempre detto che doveva prendere una decisione: è un giocatore importante, non poteva accontentarsi di giocare 15 minuti a partita. Gli ho detto che doveva assumersi più responsabilità. La sua scelta di scegliere noi è stata una scelta incredibile, in un mercato per noi difficile in cui potevamo fare poco.
Tavares? All'inizio ci sono stati con lui dei momenti di tensione, non è stato tutto rose e fiori. Io odio le persone che hanno talento ma non fanno nulla per migliorarsi. Il mio percorso è stato completamente diverso perché io non avevo talento e ho lavorato duramente per migliorarmi. Detesto chi ha talento e lo butta sotto i piedi".