Intervistato dal Corriere dello Sport, l'attaccante della Fiorentina Mateo Pellegrino ha commentato il deludente inizio di stagione dei viola, soffermandosi sulle difficoltà riscontrate e sugli obiettivi di squadra e personali.
Fiorentina, le parole di Pellegrino
"Purtroppo siamo partiti male, ci dispiace, soprattutto il ko nel giorno del Centenario ce la portiamo dentro. Ma noi non siamo questi, siamo all’inizio di un percorso. Dateci tempo e fiducia. Sicuramente anche noi avremmo voluto iniziare il campionato in maniera diversa, ma ora non possiamo fare altro che rimboccarci le maniche e lavorare ancora di più. A livello personale sono contento e motivato, voglio dimostrare quello che so fare, qui c’è tutto per lavorare nel migliore dei modi, basta vedere i campi dove ci alleniamo. A livello collettivo sono e siamo dispiaciuti, ma adesso dobbiamo mettere il focus sugli errori fatti e migliorare già da domani».
La scelta Fiorentina
"Perché mi hanno voluto tanto e sentivo che era il progetto giusto per me. Volevo restare in Italia, ho capito che questa poteva essere la mia grande occasione. L'estero? Qualche chiamata c’è stata, ma per me, alla mia età, penso sia giusta la Serie A. Qui posso migliorare tanto. Nella vita bisogna sempre ponderare bene ogni decisione, sapevo che mi volevano dall’inizio dell’estate, ho fatto tutta la preparazione con il Parma, poi ho scelto la soluzione migliore per me, penso sia normale a venticinque anni".
Il rapporto con Grosso
"È un allenatore giovane, con tante idee, molto vivo. Penso che sia l’uomo giusto per noi, fa crescere i calciatori a livello individuale e poi lavora sul collettivo".
L'obiettivo di gol
"Più dell’anno scorso. Non mi pongo limiti. Penso di poter crescere e imparare tanto. Non vedo l’ora di segnare, ma prima viene sempre la squadra".