Dopo le prime due vittorie in campionato e la qualificazione alla League Phase di Conference League, l'Atalanta si prepara ad affrontare un match molto complesso contro la Roma di Gian Piero Gasperini. La squadra nerazzurra sarà chiamata a gestire le forze e misurarsi contro una compagine che trova in panchina un allenatore che proprio in quel di Bergamo ha scritto pagine importanti della storia recente del club.
Atalanta, le parole di Sarri
Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa proprio per affrontare quelli che sono i temi legati alla partita che la sua squadra giocherò contro la compagine capitolina.
Su come fermare la Roma e Malen
"Malen è in stato di grazia quindi sarà importante bloccarlo. Noi la partita l'abbiamo preparata normalmente: siamo l'unica squadra in Italia che ha fatto quattro partite in 11 giorni, e quella di domani sarà la quinta. Qualche problema ci sta creando, la crescita è frammentata da tutta una serie di fattori. Noi vogliamo giocarcela".
Sulla partita
"I tanti impegni condizionano gli allenamenti: non avendo tutti a disposizione vengono fuori delle sessioni a metà. Sono contento che sia finito il mercato: noi allenatori non possiamo fare 50 giorni dove nel mezzo c'è il mercato e al tempo stesso lavorare con la squadra. Se sono io a lamentarmi voi giornalisti dite "si lamenta solo Sarri" se lo dice Guardiola allora va bene, perché oggi tutti i mister dicono questo del mercato. Sono soddisfatto del mercato: ora serve valutare sul campo".
Su Kristensen e Kessié?
"Kristensen ha fatto il terzo allenamento, Rowe ha fatto l'allenamento oggi e Kessié ne fatti 2/3. Una situazione non semplice poi c'è differenza tra i vari singoli: Rowe è già allenato, Franck viene dal Mondiale quindi deve recuperare di condizione, discorso diverso per Kristensen dove sta imparando anche tanto. Sono tre giocatori da lavorare".
Sui possibili ruoli di Kessié
"Può fare mezzala e vertice basso. Penso non abbia grande difficoltà a giocare in entrambi i ruoli".
Su De Ketelaere?
"Purtroppo con noi si è allenato pochissimo causa Mondiale e anche per via dell'infortunio che ha avuto, ma penso che De Ketelaere sia un vero fuoriclasse: può ancora crescere perché è ancora al 70% del suo potenziale. Charles ha ampi margini di miglioramento per essere più continuo e risolutivo. Lui ha fatto poco, ma in correlazione a quello che è il suo grande valore".