L'Inter vince contro il Parma e conquista il 21° scudetto della sua storia. Un trionfo arrivato con tre giornate di anticipo al termine di un campionato straordinario. Il giorno dopo il presidente nerazzurro Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di Rai Radio 1 nel corso del programma Radio Sport Anch'io. Nel corso dell'intervista Marotta ha parlato del "modello Inter", del futuro e della Coppa Italia.
Le parole di Marotta
Sul "modello Inter":
"Tutto sommato l’Inter è cambiata poco, abbiamo dato spazio alla continuità di un modello che portiamo avanti da qualche anno. Sottolineo che questo management, con Ausilio e Baccin, ha vinto tre scudetti con tre allenatori e due proprietà diverse“.Su Chivu:
“Non è mia cultura esonerare gli allenatori che ritengo i leader del gruppo. L’inizio con qualche sconfitta non ha coinciso con prestazioni negative, e questo ha deposto positivamente a favore del suo operato. Chivu ha valori umani importanti, è molto bravo ad allenare la mente. Si è immedesimato nel ruolo dell’allenatore moderno e la sua intelligenza è una delle caratteristiche vincenti. Con Fabregas c’è stato solo un contatto preliminare, come con Chivu. La nostra scelta è caduta su Cristian perché aveva le caratteristiche che cercavamo, mentre dall’altra parte c’erano degli impedimenti oggettivi”.Sulla Champions League:
“È un obiettivo straordinario che tutti vorrebbero vincere, purtroppo ho fatto quattro finali perse con due squadre diverse. Mi piacerebbe molto vincerla, ma non si può ottenere tutto. L'’anno prossimo proveremo a migliorare le nostre performance in Europa”.Su Bastoni:
“È un talento, è stato sfortunato in certi episodi. Si è reso protagonista di una ingenuità e il primo ad accorgersene è stato lui. Ci sono gli occhi puntati di grandi club, non nascondo quello del Barça. È un interessamento non ufficiale e non concreto. Lui è un nostro giocatore e ha voglia di rimanere. Noi siamo contenti”.Sulla Coppa Italia:
“L’Inter partecipa alle competizioni sempre per vincere. Sarebbe bello conquistare anche questa per avere il diritto alla stellina per le dieci Coppe Italia. È un appuntamento importante e affascinante, che proveremo a onorare nel migliore dei modi“.