Manca sempre meno alla sfida tra Napoli e Milan, valida per la 31esima giornata di Serie A. Per presentare il match e non solo, Kevin De Bruyne è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

Napoli: le parole di De Bruyne

"Penso che il livello in Europa sia sempre più alto. Non è facile vincere ogni partita e anche le piccole nazionali possono costruire una squadra discreta e fare risultati. Certo che non andare al Mondiale per una squadra come l'Italia è una perdita enorme. Ma non c'è niente che possa farci".

ITALIA - "Il calcio italiano è in crisi? Forse. Se non fai il Mondiale per tre edizioni di fila forse lo sei. Ma non conosco i dettagli, non conosco struttura e filosofia, partendo dai giovani fino al livello più alto. Quindi non saprei...".

NAPOLI - "Perché il Napoli? Perché aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia. Volevo continuare a giocare ad alti livelli e a Napoli c'era la possibilità di farlo. Quindi è stata la scelta migliore per tutti. Devo cercare di essere felice nel mio lavoro e nella mia vita. Ho tre figli piccoli, una famiglia, e voglio fare il massimo per farli stare bene. Ovviamente è qualcosa di diverso rispetto all'Inghilterra, come mentalità, come clima, anche un modo di vivere differente. Non era facile cambiare dopo dieci anni a Manchester ma adesso ci siamo adattati, stiamo bene. E siamo tutti felici".

SCUDETTO - "Se Napoli-Milan vale soltanto per il secondo posto? Al momento è così, tutto dipende dall'Inter ovviamente, che ha il destino nelle proprie mani: se le vincerà tutte diventerà campione. Noi possiamo solo dare il massimo per provare a vincere più partite possibile. Qualche settimana fa eravamo a meno 14, ora siamo a meno 7, è sempre molto difficile ma nel calcio le cose cambiano in fretta. Noi però non possiamo pensare a questo ora, ma concentrarci sul nostro obiettivo che è di entrare nelle prime quattro e tornare in Champions il prossimo anno. E poi vedere cosa farà l'Inter. Intanto pensiamo a vincere la partita di lunedì".

FUTURO - "Quando smetterò? Non lo so, davvero. Sicuramente non ci sarà nulla all'inizio, perché vorrò godermi un po' la famiglia, che ha fatto tanti sacrifici per me. Poi dovrò trovare qualcosa da fare ovviamente. Nel prossimo futuro, invece, voglio solo continuare a giocare a calcio dando il massimo per restare al livello più alto possibile. Mi sento bene, sono felice e la mia famiglia è felice per me".