Ci sono tante aspettative in casa Fiorentina su Mateo Pellegrino, attaccante arrivato negli ultimi giorni di mercato e sul quale ovviamente anche Paolo Vanoli vorrà puntare per provare a metterlo nelle condizioni di essere incisivo e decisivo. L'argentino, dal canto suo, ha voglia di lavorare e mettersi in mostra in una piazza che è abituata a sostenere attaccanti di un certo spessore.
Fiorentina, le parole di Pellegrino
Pellegrino ha parlato dall’Auditorium di Santa Chiara di Trento nel corso del Festival dello Sport dedicato ai 100 anni del club viola, come riportato da TMW.
Sul centenario
"Sono molto contento di essere un giocatore della squadra del centenario e sono contento che la società abbia fatto questo investimento per me. Cosa mi dice la gente per strada? Spacca la porta".
Batistuta al primo anno forse ha fatto 14 gol
"Io spero anche di più, ma non mi piace fissare, guardo a quello che capita oggi, non mi metto numeri in testa. Doppia cifra? Sì".
Sul perchè ha scelto la Fiorentina
"Ho scelto Firenze per il progetto e perché ho sentito che fosse la società che mi voleva per davvero. Anche per il legame fra la Fiorentina e i tifosi che mi fa sentire come fossi a casa, poi gli argentini hanno fatto bene qua".
Sul rapporto con Mastantuono, ha detto che è l'attaccante più forte in Italia
"Ha esagerato un po' perché siamo amici, ci aiutiamo a vicenda, io lo aiuto con la lingua, lui mi aiuta a fare più gol per la Fiorentina. Quanti assist ha promesso? Ne abbiamo parlato, abbiamo scommesso una grigliata. Gli ho detto che deve farmi almeno 5 assist".
In cosa vuoi crescere?
"Posso crescere tanto, lontano da casa sono maturato tantissimo, a livello calcistico la Serie A è uno dei più belli al mondo e giocare con i migliori a fianco ti fa crescere. Spero di rimanere qui tanti anni e di dimostrare quello che posso fare".
Sul ruolo di 'sostituto' di Kean
"Lui ha fatto molto, molto bene, io la pressione me la metto da solo per fare bene come ha fatto lui, se si può anche meglio. Non mi piace pensare a ciò che è stato prima. Speriamo di fare come lui o anche meglio, ma penso al lavoro quotidiano"