Ignazio Abate rischia già il posto? Secondo le ultime notizie in arrivo da Torino, il tecnico granata sarebbe il primo in Serie A a rischio esonero.
Torino: dubbi su Abate, c'è l'ombra di D'Aversa
Tre partite per cambiare rotta. Il pessimo avvio stagionale del Torino potrebbe aprire a scenari imprevedibili. Per questa ragione Ignazio Abate dovrà dare risposte per salvare subito la panchina granata.
L'eliminazione dai sedicesimi di Coppa Italia contro il Monza di Juric, corsaro per 1 a 0 all'Olimpico Grande Torino con una formazione di riserve, certifica la partenza negativa dei granata dopo i ko in campionato per con Milan e Sassuolo.
Al di là del rigore assegnato nel recupero e revocato dal Var, la prestazione della formazione di casa ha mostrato tanti limiti, con reparti slegati e un crollo anche fisico innegabile.
Secondo le ultime notizie in arrivo da Torino, sul banco degli imputati potrebbe presto finire propri Abate.
Nonostante il ds Gianluca Petrachi abbia consegnato al tecnico quattro o cinque titolari soltanto a ridosso della chiusura del mercato, la società si aspettava un avvio diverso.
Per questo ora - dopo gli arrivi di Mandragora, Bragança, Perri, Belghali e dello svincolato Rodriguez - servirà un deciso cambio di rotta ad Abate, anche per allontanare le ombre sul suo futuro e cancellare lo spauracchio Roberto D'Aversa, reduce dalla salvezza post Baroni e non confermato in estate.
La società, tra tanti dubbi anche da parte dei tifosi, con coraggio aveva scelto di puntare su Abate. Il tecnico, reduce dalla bella esperienza in cadetteria alla Juve Stabia, sta pagando forse l'esordio in Serie A, ma ora il tempo stringe e la squadra ha bisogno di punti e fiducia.
La ricetta di Abate: ma il calendario è in salita
Nonostante il Torino abbai mostrato una buona solidità difensiva, al di là dei gol incassati, il problema oggi sembrerebbe essere l'attacco, con sole due occasioni create conto il Monza tra il palo di Oristanio dopo 20 secondi e l'errore di Zapata nel finale.
Per ripartire, Abate potrebbe decidere subito puntare sulla leadership di Mandragora e sulle qualità degli ultimi innesti. Il calendario non sarà semplicissimo fino alla sosta, con la trasferta contro la Fiorentina, la sfida interna con la Roma e l'impegno di Bologna prima di arrivare alla sosta di tre settimane che potrebbe essere decisiva.