Luka Modric, centrocampista del Milan, ha parlato nel corso di una lunga intervista concessa a Marca tornando sulla scelta di giocare in rossonero.
Intervista a Modric
Mancanza a Madrid? «Grazie per essere venuti. È sempre bello sentire queste cose, sapere che sentite la mia mancanza. Anche a me manca Madrid, la città, il club e tutto il resto. Però posso dire che qui a Milano sto bene e sono felice. Mi hanno accolto a braccia aperte fin dal primo giorno e sono molto contento. Il fatto che sia rimasto qui per il secondo anno consecutivo ne è una dimostrazione. Quindi, anche se Madrid mi manca molto, adesso sono a Milano e sono felice anche qui».
Addio al Real Madrid?
«Per la mia esperienza, credo sia stato più difficile dire addio che abituarmi, perché poi devi accettare che un giorno tutto questo finisca. Il calcio e certe cose… Ti distacchi da esperienze che hai vissuto al massimo. Per me è stato più difficile salutare che arrivare qui e, poco alla volta, abituarmi a una nuova quotidianità, a una nuova realtà e a un nuovo club. Non è stato facile dire addio, ma, come ho detto, fa parte della vita. Quando sai di aver dato tutto, di aver fatto tutto ciò che era nelle tue possibilità per quel club, te ne vai a testa alta. Io me ne sono andato a testa alta».Milan?
«Anche qui le aspettative sono molto alte. Il Milan è uno dei migliori club del mondo, un club storico che magari negli ultimi anni non ha ottenuto i risultati a cui tutti erano abituati, ma questo non cambia il fatto che continui a essere un grandissimo club e uno dei più amati al mondo. Quando arrivi qui lo percepisci. Si respira la storia del Milan. Quando si è presentata questa opportunità dopo il Madrid, non ho avuto molti dubbi».Qual è l’obiettivo di Luka Modric per questa stagione con il Milan?
«Fare meglio dello scorso anno. Per molto tempo abbiamo fatto molto bene, siamo rimasti più o meno fino a marzo in lotta per lo Scudetto, poi nelle ultime partite abbiamo quasi buttato via tutto e non siamo riusciti a qualificarci per la Champions. È stato un colpo duro per il Milan, perché il Milan, per la sua storia, deve giocare almeno la Champions League ogni anno. Un giocatore da solo non può farcela, ma tutti insieme dobbiamo fare uno sforzo per riportare gradualmente il Milan dove merita di stare».Le piacerebbe tornare a Madrid?
«Magari. Mi piacerebbe. Se devo essere sincero, non ho bisogno di nasconderlo. Madrid è casa mia e naturalmente un giorno mi piacerebbe tornare. Però vedremo come e in quale ruolo, se succederà. Non voglio tornare soltanto per tornare e stare lì senza uno scopo. Non sono fatto così. Voglio essere utile, voglio aiutare il Real Madrid. Non voglio essere lì senza sapere perché».