Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, ha parlato nel corso di un'intervista concessa a Sky Sport dopo la chiusura del mercato tornando sulla rosa e sugli obiettivi.

Intervista a Spalletti

Mercato?  «Non esiste più il mercato perfetto, esiste il mercato possibile. I nostri direttori sono stati molto bravi a inserirsi nei contesti giusti e ad adattarsi a quello che offriva il mercato. Abbiamo coperto le nostre necessità di ruolo e portato a casa diversi calciatori. Avere inserito calciatori abituati a un calcio veloce, fisico, dove le possibilità di pensiero si riducono molto, porterà il livello della nostra squadra più in alto».

Woltemade?  «Unisce due mondi nel modo di giocare. È molto bravo nel venire a giocare con la squadra, è leggero nella tecnica, conosce il calcio, sa venire a palleggiare sulla trequarti e poi attaccare gli spazi. Il colpo di testa e la finalizzazione sono materia che, gli piaccia o no, dovrà imparare a memoria. Da quando l’ho conosciuto sorride continuamente: è felicissimo di essere qui»

Yildiz?  «Inutile girarci intorno, è il calciatore più forte che abbiamo a disposizione. Lo aspettiamo a braccia aperte, ci fa piacere che l’operazione sia andata bene»

Thuram? «Khephren ci ha colto un po’ di sorpresa. Eravamo convinti di averlo messo nelle condizioni di darci tutto con le sue qualità, che sono moltissime e difficili da trovare in altri calciatori»

Sarr?  «Rompe il fraseggio, conosce tutte le zone del campo. Lo vedi arrivare a duemila all’ora sulla linea difensiva avversaria, lo vedi in ripiego sulla linea difensiva a fare contrasto. Ha fisicità, copertura di campo ampia, qualità tecnica e sa inserirsi nel gioco di squadra»

Nico Gonzalez? «Sa giocare corto e poi esplodere sul lungo. Quando è entrato domenica sembrava dire: o la vinciamo tutti insieme, o ci penso da me»

Douglas Luiz?  «Conosce il gioco, si porta dietro competitività, forza e velocità della Premier League. Pensavo avesse poco raggio d’azione e invece me lo trovo alla bandierina. Continuo a doverlo frenare»

Koopmeiners?  «Va lasciato un po’ tranquillo: ha conoscenze di gioco totale. Sa dare palla e inserirsi, sceglie traiettorie e corridoi con una pulizia e una forza di passaggio che sono la base dei calciatori forti. Bisogna aiutarlo a riconoscere le proprie grandi potenzialità»

Obiettivi ed Europa League?  «I bambini quando ti aspettano fuori dal cancello ti dicono quello che dicono tutti: bisogna vincere, quest’anno bisogna vincere. Ho capito che bisogna vincere. Senza un lavoro sano e serio non c’è spazio per la superficialità nel nostro club e nella nostra squadra. Vogliamo avere queste responsabilità, non possiamo esimerci dal tenerle. Vestire questa maglia, giocare in questo club significa avere un’attesa»

Milan?  «Ha fatto un mercato importantissimo ed è stato bravo a vincere le prime due partite giocando bene. Si vede la mano dell’allenatore, il disegno tattico. Mi aspetto una squadra organizzata, sarà fondamentale mantenere l’equilibrio. I calciatori ce li hanno forti, abituati a partite di livello. E perché è il Milan»