Intervistato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Baturina ha parlato così del Mondiale in arrivo con la sua Croazia e della stagione vissuta a Como.
Martin, il 17 giugno contro l’Inghilterra a Dallas debutterà in un Mondiale: cosa significa per lei e cosa si aspetta da questa prima esperienza?
"Credo che ogni calciatore professionista sogni di arrivare al Mondiale, di poter rappresentare il proprio Paese su questo palcoscenico così pieno di storia. Faccio fatica a dire esattamente cosa significa per me, ci sono troppo orgoglio, troppa eccitazione e troppa gratitudine che si mescolano per spiegarlo bene. Penso di poter dire, semplicemente, che è un sogno che si avvera".
Nella rosa della Croazia c’è Luka Modric, una leggenda del calcio: cosa rappresenta per lei e quanto pensa che vedere da vicino un giocatore di questo livello possa aiutarla a crescere?
"Luka è un modello per qualsiasi giocatore croato. Rappresenta non soltanto il talento, ma anche la continuità, l’esperienza, l’integrità e l’eleganza. E lo ha sempre fatto, in tutti questi anni che ha giocato ai massimi livelli. Poterlo vedere da vicino, poter imparare da lui, è un grande onore e anche una fonte d’ispirazione per me. È uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi e mi sento molto fortunato a poter dividere il campo con lui".
Questo suo primo Mondiale arriva dopo la sua prima stagione in Serie A, col Como: come pensa di essere andato?
"Giocare in Serie A mi ha insegnato tanto su disciplina, concentrazione e continuità. È un campionato che da un centrocampista come me pretende tanto, sia a livello tattico che mentale: penso che questa stagione mi abbia permesso di crescere parecchio come giocatore".
Il Como ha chiuso una stagione incredibile, con la storica prima volta in Europa trasformatasi in quarto posto e Champions: cosa crede l’abbia reso possibile?
"Quanto speciale sia stato il nostro gruppo in questa stagione. L’atmosfera è stata incredibile per tutto l’anno e credo che questo spirito, combinato con duro lavoro e unità di intenti di tutto il club, sia quello che ha reso possibile un campionato così straordinario".
Ora giocherà il Mondiale, al ritorno a Como l’aspetta la Champions League.
"Ogni giocatore sogna di giocare in quella competizione, quindi arrivarci è un risultato incredibile. Giocare in Champions significa raggiungere il tipo di livello che lavori tutta la vita per raggiungere. È un livello che non voglio mai dare per scontato".