Prendere in esame episodi, scontri diretti e risultati è il modo più semplice per raccontare un campionato. Spesso però ci sono dei numeri che, se trascurati, svuotano il racconto rendendolo una semplice vetrina. Andare a fondo serve a percepire la grandezza della squadra che trionfa al termine di una stagione e analizzarne i numeri è il modo certamente più preciso per capirne le sfumature. 

Lo scudetto dell'Inter ha mille volti. Da un lato quello di Federico Dimarco, record-man assoluto dei nerazzurri, dall'altro quello di tutta la rosa di Cristian Chivu: un gruppo, forse, mai come quest'anno protagonista nella sua interezza.

Un modo per raccontare una stagione forse tra le più oscure del calcio italiano ma che racconta quello che il calcio italiano, in un senso che per l'Inter dura ormai da anni, continua comunque ad essere con ottimi risultati. 

Federico Dimarco, l'uomo del record

6 gol e 17 assist per battere il record di Luis Alberto della stagione 2019/20, quando lo spagnolo chiuse la stagione con 15 assist. 17 assist che confermano la presenza di Dimarco in campo, un regista che ha spostato la sua centrale operativa sulla fascia. Un difensore che produce come un top di centrocampo e, per assurdo, quest'anno come un vero e proprio attaccante. Tranne uno.

Federico Dimarco, l'uomo del record (LaPresse)

Lautaro Martinez, dominio imperfetto

Storcere il naso di fronte ad un capocannoniere da 16 soli gol in campionato sarebbe senza dubbio lecito. Chiudere la stagione con 20 o più gol è ormai consuetudine per la Serie A, ma non quest'anno. 16 reti, tuttavia, sono solo la punta dell'iceberg dei numeri del Toro che, si, ha segnato poco, ma ha dimostrato di dominare il reparto offensivo nerazzurro. Terzo per tiri in porta tentati e secondo per occasioni mancate, Lautaro produce un volume altissimo di occasioni che, seppur non concretizzate, contribuiscono a formare il puzzle offensivo di Cristian Chivu. 

Lautaro Martinez, dominio imperfetto (LaPresse)

I numeri dell'attacco

È un'annata caratterizzata dai numeri offensivi, non c'è dubbio. Con 82 reti, quella attuale potrebbe diventare la stagione con il maggior numero di gol nella storia dell'Inter. Davanti a loro, al momento, solo l'Inter del 1930 targata Arpad Weisz (85 gol) e quella del 2021 di Antonio Conte e della seconda stella di Simone Inzaghi, entrambe da record a 89 gol. Ma non è tutto.

Quella attuale potrebbe diventare una stagione memorabile anche per la differenza reti con la seconda in classifica. Con 30 reti di differenza tra Inter e Napoli, solo il Torino della stagione 1947/48 (con l'imbattile record di 49 reti di vantaggio sul Milan al secondo posto) è avanti ai nerazzurri. Un attacco corale, che ad oggi ha portato a segno 16 giocatori dietro solo a Como (17), Juventus (18) e Napoli (19). 

Un attacco incredibilmente supportato, inoltre, dalla difesa. Al netto della super stagione di Dimarco, con 6 difensori a segno il reparto arretrato nerazzurro ha partecipato in modo attivo e diretto a 41 reti (16 gol e 25 assist). Numeri clamorosi che, ancora una volta, evidenziano il gruppo. 

I numeri dell'attacco (LaPresse)