Protagonista sul palco del Festival dello Sport di Trento, Cristiano Giuntoli ha parlato così del mercato e dell'avvio stagionale della sua Atalanta. Queste le parole del DS orobico.
Atalanta, le parole di Giuntoli
GAETANO - "Lo conosco da tanti anni, è uno che ha fatto il trequartista, poi il centrocampista. Nell'ultimo anno ha fatto il centrocampista, per come lo conosco quando sono andato alla ricerca di un regista pensavo che potesse avere le caratteristiche adatte per il gioco di Sarri. Poi è italiano, è serio, grande lavoratore, non abbiamo esitato a puntarci e per me può essere utile anche alla Nazionale".
ELMAS - "Non dipende da noi, sono stati bravi il ragazzo, il suo entourage e il club di appartenenza che hanno mantenuto serietà. Non accade più nel calcio di oggi, è durata 4-5 giorni. Paura? Non paura, ma di solito esce sempre il nome, quindi... alla fine ho avuto paura, ma ho pensato forse stavolta ce la facciamo".
KRISTENSEN - "Ha una grande fisicità, è molto veloce nonostante la mole, ha buona tecnica, personalità nel giocare la palla. Noi vogliamo giocare a 4 e volendo partire da dietro, vero che non abbiamo fatto grandi risultati ma siamo fra le prime 4 per l'uscita da dietro e sta migliorando rispetto al passato grazie anche a lui. Operazione costosa, ringrazio la società che ce lo ha fatto fare, ma con un salario gestibile".
SCALVINI - "Assolutamente, parlano i numeri. Si stanno adattando bene a giocare a 4, si stanno aiutando, poi si può fare sempre meglio e migliorare. Abbiamo avuto l'infortunio di Hien che dopo la seconda sosta dovrebbe rientrare. Poi aspettiamo Kossounou. Poi ci sono giovani che valutiamo dell'Under 23 e vediamo come reagiranno quando chiamati in causa".
KESSIE - "Facendo il surfista durante il mercato avevo capito che ci potesse essere qualche problemino di tempo (con la Juventus, n.d.r.). Lui aveva dato subito apertura. Lui e Luca Percassi hanno un rapporto di fiducia e stima pazzesca. Si è aperta in poco tempo e siamo stati bravi e fortunati a chiudere velocemente".
ROWE "C'è sempre un po' di tensione. Quando fai il 4-3-3 lui poteva rappresentare il profilo perfetto, ci siamo riversati su di lui già un po' prima. Il Bologna ha fatto un po' di resistenza, lui ha avuto grande volontà di venire".
GLI INFORTUNATI - "Sulemana è quasi al rientro, manca una settimana. Hien bisogna aspettare la prossima sosta, Kossounou uguale. Raspadori ha poca roba, una cosa leggera, penso salterà una partita al massimo".
OBRIC - "Siamo curiosi, ma ha giocato poco, noi siamo convinti che possa avere qualità, vediamo come reagirà quando sarà chiamato in causa".