Il Como in Champions League è una delle storie più belle del nostro campionato. Gli uomini di Cesc Fabregas sono andati oltre ogni aspettativa e hanno conquistato un traguardo straordinario. Ai microfoni di radio Sport Anch'io ha parlato Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como fin dal 2019, quando il club lariano conquistò la promozione in Serie C.

Le parole di Ludi

Sul miracolo sportivo:
"È stato definito miracolo sportivo ma non sono totalmente d'accordo. Un miracolo non si fonda su qualità, competenza, lavoro duro e cultura. Noi abbiamo fatto tutto questo con l'idea di migliorare la classifica dello scorso anno. Poi è vero che Fabregas nascondeva le carte, ma a gennaio ci siamo detti che potevamo farcela senza assilli".

Sull'ipotesi scudetto nei prossimi due anni:
"Oggi è una parola impronunciabile. Per competere per vincere serve fare un altro grandissimo step. Io non parlo di miracolo ma di grande impresa sportiva. Lo Scudetto è qualcosa di impensabile in questo momento, così come forse era la Champions un anno fa. Noi lavoreremo quotidianamente per migliorare, questo è quello che ci chiede la proprietà".

Su Fabregas:
"L'anno scorso è stato fatto un passo importante, visto quello che era successo in sede di mercato. Quest'anno Cesc si è già espresso, sappiamo che il nostro percorso andrà avanti insieme, che lui è felice, ha altri due anni di contratto e andremo in continuità, nella nostra testa e nella nostra speranza anche oltre la prossima stagione sportiva".