L’eliminazione dell’Italia ai calci di rigore ieri contro la Bosnia segna un nuovo punto critico per il calcio azzurro: è la terza uscita consecutiva dal Mondiale e rappresenta un duro colpo per tutto il sistema. Al centro della tempesta c’è il presidente federale Gabriele Gravina.
In questo contesto, è stata convocata per domani una riunione allargata che coinvolgerà tutte le principali componenti del sistema: Serie A, Serie B, Serie C, Lega Dilettanti, Assoallenatori e Assocalciatori per sondarne l'orientamento in vista del Consiglio federale della prossima settimana. L’obiettivo è fare il punto sulla situazione e avviare un confronto condiviso sulle possibili soluzioni per rilanciare il calcio italiano.
Sul fronte degli scenari istituzionali, l’ipotesi di un commissariamento appare al momento complessa e poco probabile, poiché richiederebbe condizioni specifiche non legate esclusivamente ai risultati sportivi. Tuttavia, il malcontento generale e il peso dell’ennesima eliminazione alimentano interrogativi sul futuro della governance federale. Nel frattempo, il sistema calcio si trova davanti a un passaggio cruciale: la necessità di riforme e di una visione strategica diventa sempre più urgente, anche in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali, come gli Europei del 2032 che l’Italia si prepara a ospitare